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·1. Mai 2026
Gil Puche a Juventusnews24: «Non ci credevo alla prima convocazione con la Juve. All’esordio non ci penso, ma sono pronto per ciò che arriverà» – VIDEO

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Javier Gil Puche, difensore della Juventus Next Gen, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Juventusnews24. Le sue parole.
Voglio partire forte Javier: sei considerato uno dei talenti più importanti e promettenti di tutto il settore giovanile della Juventus. È un qualcosa che percepisci, senti l’affetto o comunque gli occhi posati su di te da parte di tifosi e appassionati?«Ovviamente si sente anche nel quotidiano. Come ti aiuta lo staff tecnico, tutti i dirigenti del club, gli allenatori. Siamo in un club molto grande, anche con molta esigenza ed è chiaro che ogni giorno questo comporta una responsabilità e bisogna rispettarla».
Come vivi la pressione?«Non sento pressione su questo aspetto. No, forse no, perché non ci penso o ho la testa altrove e non penso davvero a quello».
Ci racconti la prima convocazione con Thiago Motta? Come lo hai saputo, come hai reagito e che notte è stata?«L’ho saputo quando ero qui a Vinovo. Mi ha chiamato Marco Lombardo e mi ha detto che dovevo andare all’allenamento e che sicuramente sarei stato convocato il giorno dopo. Ero in un momento in cui non ci credevo, ma beh, poi a poco a poco lo vedi».
Era il 30 ottobre 2024, Juventus Parma 2-2. Come descriveresti l’atmosfera dell’Allianz Stadium?«Mi ricordo che era in settimana, un mercoledì, lo stadio era pieno, la gente, un’atmosfera spettacolare».
Qualche consiglio particolare che hai ricevuto?«Di fare quello che sapevo, di stare tranquillo. Alla fine quando vai lì non devi provare a fare nulla che non sai. Ti chiamano per quello che sei e questo è ciò che devi fare».
L’aspetto più impressionante di Yildiz?«Sta volando».
E dei difensori? Cosa hai guardato maggiormente?«L’intensità negli scontri e la leadership che ognuno ha, il modo di parlare con la squadra, come dirigono è la chiave».
L’esordio in Prima squadra non è ancora arrivato ma come te lo immagini? Ci hai già pensato?«No, vivo un giorno alla volta e non ci penso. Potrebbe essere, ma sono pronto per ciò che arriverà e spero che sarà così».







































