Gozzini su Leao: «La sua nuova versione è un attaccante che si sacrifica, ma manca l’impatto decisivo» | OneFootball

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·19. März 2026

Gozzini su Leao: «La sua nuova versione è un attaccante che si sacrifica, ma manca l’impatto decisivo»

Artikelbild:Gozzini su Leao: «La sua nuova versione è un attaccante che si sacrifica, ma manca l’impatto decisivo»

Gozzini ha analizzato su La Gazzetta dello Sport la trasformazione di Rafael Leao, ora più centravanti che esterno. Le sue parole

Nel suo intervento su La Gazzetta dello Sport, la giornalista Alessandra Gozzini ha approfondito il momento di Rafael Leao, focalizzandosi sulla sua trasformazione tattica e sul rendimento nelle ultime partite del Milan. Il portoghese, schierato nuovamente da Massimiliano Allegri in un ruolo più centrato, sta cercando di adattarsi a un nuovo tipo di gioco, sacrificando parte delle sue caratteristiche migliori da esterno.

LEAO E IL NUOVO RUOLO – «Il nuovo Leao è un attaccante che si sacrifica in un ruolo non suo e va in campo anche se non al meglio della condizione: prima la squadra. Rafa ha rinunciato al campo aperto che trovava sulla fascia sinistra per cercare qualche centimetro di spazio in area. Non è più un esterno a tutta velocità, ma un centravanti che può andare piano o forte, l’importante è che arrivi puntuale all’impatto con il pallone».


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PULISIC E LEAO – «Nelle idee iniziali di Allegri, lui e Pulisic dovevano sfruttare le ripartenze rapide e non concedere riferimenti ai difensori avversari: la pratica si è rivelata più complessa, tanto che Pulisic sembra aver esaurito le scorte di gol già a fine dicembre. Rafa non segna da due partite e in casa della Lazio ha fatto un ulteriore passo indietro: neanche un tentativo».

LA REAZIONE DI LEAO – «Era il motivo della frustrazione di Leao all’Olimpico, uscito a passo lento (per l’ira del ds Tare in tribuna) e di umore nerissimo. Ha dribblato anche il tentativo conciliante di Maignan e l’abbraccio di Max: la scena non è stata un granché, di positivo c’è il fatto che Rafa volesse restare in campo nel tentativo di riuscire finalmente ad aiutare la squadra. Per questo nessuna multa o richiamo ufficiale dal club: non sono previste ammende per i giocatori che escono arrabbiati per il risultato e per non essere riusciti a offrire il proprio contributo».

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