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·30. Mai 2026

Guardiola prossimo ct dell’Italia? Abodi non chiude all’ipotesi: «Non è un sogno impossibile!»

Artikelbild:Guardiola prossimo ct dell’Italia? Abodi non chiude all’ipotesi: «Non è un sogno impossibile!»

Guardiola prossimo ct dell’Italia? Abodi non chiude all’ipotesi: «Non è un sogno impossibile!». Le parole del Ministro dello Sport

L’Italia guarda al futuro della Nazionale con grande attenzione, tra dubbi e suggestioni sul prossimo commissario tecnico. Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenuto a Sky Tg24, ha commentato la situazione dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali, sottolineando la necessità di un vero cambio di passo nel calcio italiano.

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Abodi ha evidenziato la priorità di investire sui giovani e sul modello tecnico: «Credo che la priorità delle priorità riguardi i giovani. La politica, l’assetto della FIGC, il format dei campionati, la Giustizia Sportiva. Sono tutti importanti, devono contribuire alla credibilità del sistema, ma tutto ruota intorno al modello tecnico, alla ricerca e all’allenamento del talento, che è stato spesso mortificato sull’altare del metodo di gioco».

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Il Ministro ha inoltre aperto a ipotesi importanti per la panchina azzurra, compresa quella di Pep Guardiola: «Bisogna capire se lui vuole permettersi l’Italia, ce n’è tanta nel suo percorso di vita e credo nei suoi sentimenti. Fa parte delle opzioni possibili, non è certamente un sogno impossibile. È un allenatore molto importante, il commissario tecnico è un mestiere diverso e bisogna capire se uno straordinario tecnico voglia diventare anche uno straordinario ct».

Abodi ha spiegato come la scelta del nuovo ct debba essere parte di un progetto organico, con collaborazione tra club, Lega e FIGC: «Un allenatore da solo non fa una Nazionale, bisognerà associare un progetto di alto livello, dovrebbe fare emozionare oltre che responsabilizzare. Dovrebbe essere uno stimolo per recuperare il filo dell’eccellenza che abbiamo sacrificato all’incapacità della classe dirigente, sia dei club che delle leghe e della FIGC».

Il Ministro ha anche commentato le difficoltà del contesto italiano nel valorizzare il talento nazionale: «Stiamo entrando in una specie di sortilegio, dobbiamo trovare il metodo giusto, non penso si sia perso il talento ma si è soltanto addormentato, lo stiamo trascurando».

Infine, Abodi ha toccato la questione degli stadi e della loro modernizzazione, in vista di future competizioni come gli Europei 2032, evidenziando come Roma, Milano e Torino siano già coinvolte nei lavori e come la costruzione di strutture adeguate sia fondamentale per aumentare la competitività del calcio italiano: «Vedrete un’accelerazione nei prossimi mesi che consentirà di dire che ce l’abbiamo fatta ancora una volta, ma non sarà un evento. Sarà la stabilità di un modello di stadio che darà all’Italia una maggiore competitività».

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