Zerocinquantuno
·15. Januar 2026
I quattro tenori offensivi si prendono la scena, ma i mediani non sono da meno. In difesa Heggem e Ravaglia evitano guai peggiori

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·15. Januar 2026

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I voti ai protagonisti di Hellas Verona-Bologna 2-3.
Ravaglia 7 – Sul vantaggio del Verona viene sorpreso sul primo palo, ma sono molti di più i meriti di Orban che i suoi demeriti. Trafitto anche dal ‘fuoco amico’ di Freuler, sfodera poi un intervento prodigioso e salvifico su Sarr che vale da solo il voto in pagella.
Holm 5 – Prestazione negativa. In ambasce nel rincorrere Bernede durante l’azione dell’1-0 e troppo superficiale nella gestione di vari palloni, finendo per creare problemi ai compagni o sprecare situazioni potenzialmente utili. Vitik 5,5 – Sbaglia un po’ troppo. Certo, chiude la partita con una chiusura decisiva (il secondo tentativo in area dopo la grande parata di Ravaglia), ma in alcuni frangenti dimentica gli avversari, arriva in ritardo o legge male quei palloni aerei che sarebbero il suo forte. C’è da lavorare. Heggem 7 – Si prende sulle spalle l’intero reparto difensivo, moltiplicando interventi e letture per tamponare le incertezze altrui. Nel confronto interno con Vitik emerge senza discussioni: affidabile, concentrato, costante, e non è una novità. Miranda 6,5 – Un’unica ombra nella transizione che porta all’autorete di Freuler, dove lascia campo aperto alla fuga di Orban. Per il resto amministra la fascia con ordine e senza affanni, avviando anche l’azione del gol di Odgaard con un bel lancio per Dominguez.
Freuler 7 – L’episodio sfortunato dell’autogol non cambia il volto della gara e non deve pesare troppo sul giudizio, che sarebbe stato anche più elevato. Prima di allora era stato pulito e preciso, con zero errori: Remo è tornato, e si vede. Pobega 7 – Inizio a marce ridotte, poi cresce in termini di intensità e presenza. Recupera palloni (incluso quello che di testa trasforma in assist per Castro), attacca gli spazi e alza il livello dell’aggressività: quando entra pienamente in partita, tutta la squadra guadagna sostanza.
Orsolini 7,5 – Nel momento più delicato, sotto 1-0, entra in scena lui: inventa la situazione, si costruisce il gol e lo realizza con una conclusione spettacolare e imparabile all’incrocio. Una giocata che cambia l’inerzia di un match che lo vede tra i principali protagonisti. Odgaard 7,5 – Importanti segnali di crescita sul piano fisico, con la consueta bravura a farsi trovare fra le linee collegando mediana e attacco. E poi il gol, quello del sorpasso, con un colpo dei suoi a coronare una bellissima iniziativa griffata Miranda-Dominguez. Dominguez 7,5 – Impatto immediato sul match: aggressivo, intelligente, sempre dentro le azioni chiave. Costruisce il vantaggio con l’assist per Odgaard e cala solo nel finale quando la benzina finisce. Italiano dice che è la sua miglior prestazione in rossoblù, e non ci va lontano.
Castro 7,5 – Gol fantastico sfasciando la traversa e prova di livello assoluto per intensità e continuità. È il riferimento costante dell’attacco e quando esce il BFC perde profondità e pressione, pagando subito la sua assenza.
Immobile (21′ st) 5,5 – Appare ancora piuttosto indietro di condizione e non riesce a incidere: con lui in campo la squadra si schiaccia e perde efficacia. Moro (21′ st) 6 – Si fa apprezzare per la lucidità con cui gestisce praticamente ogni possesso. Ferguson (35′ st) 6 – Il suo ingresso porta equilibrio nei minuti di maggior sofferenza. Saggia la mossa di inserirlo al posto dell’esausto Odgaard. Zortea (35′ st) 6 – Entra con la testa e lo spirito giusto, portando fisicità e attenzione in una fase calda del match. Fabbian (45′ st) s.v. – Va ad aggiungere centimetri per rispedire al mittente gli ultimi palloni gettati dall’Hellas verso l’area rossoblù.
Italiano 6,5 – Approccio così così, reazione decisa e pregna di qualità, finale vissuto col fiato corto. Il risultato finale migliora il giudizio, ma nelle prossime uscite servirà più continuità di gioco, perché contro l’ultima in classifica si è rischiato grosso. Ottimo il ritorno al gol corale degli attaccanti, ma in difesa prevalgono le sbavature (con o senza Lucumí).
Arbitro Mariani e assistenti 6,5 – Scelte disciplinari immediate e coerenti. Gestione autoritaria ma equilibrata, senza perdere mai il controllo di una sfida importante per entrambe le formazioni e molto intensa. Bravo.









































