Calcio e Finanza
·17. März 2026
Il Giudice Sportivo respinge il ricorso della Roma: niente scambio di persona sul giallo a Wesley

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·17. März 2026

Il Giudice Sportivo respinge il ricorso della Roma sul caso Wesley. Il club giallorosso aveva infatti segnalato, ai sensi dell’articolo 61 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva, un possibile errore nell’attribuzione dell’ammonizione comminata al 19’ della ripresa nella sfida con il Como, sostenendo che il cartellino giallo fosse stato assegnato al calciatore sbagliato
Dall’istruttoria condotta sulla base delle immagini televisive e dei supplementi di referto, è emersa una ricostruzione diversa. L’arbitro Davide Massa ha confermato che nell’azione in questione il giocatore del Como Diao, dopo un contrasto regolare con Rensch, ha subito un intervento falloso proprio da Wesley, che ha portato al secondo giallo e quindi l’espulsione per il terzino brasiliano. Una versione avallata anche dal VAR Michael Fabbri, che aveva effettuato il consueto check senza ravvisare elementi per intervenire.
Alla luce di questi elementi, il Giudice Sportivo ha dichiarato di non poter applicare quanto previsto dall’articolo 61 comma 2 CGS, norma che consente la correzione di errori di identificazione del calciatore sanzionato attraverso l’uso delle immagini televisive. In sostanza, nessuno scambio di persona: l’ammonizione è stata ritenuta correttamente attribuita.
Il comunicato del Giudice Sportivo:
Il Giudice Sportivo, ricevuta dalla Soc. Roma segnalazione ex art. 61, comma 2 CGS (a mezzo PEC pervenuta alle ore 16.53 del 16 marzo 2026) in merito al possibile scambio di persona in relazione all’ammonizione inflitta al calciatore Wesley (Roma) al 19° del secondo tempo; acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, allegate alla segnalazione, di piena garanzia tecnica e documentale;
richiesto e ricevuto un supplemento di istruttoria da parte del Direttore di gara designato Sig. Davide Massa nel quale il medesimo dichiarava che al 19° del secondo tempo il calciatore n. 38 del Como Diao era contrastato in maniera regolare dal calciatore n. 2 della Roma Rensch ma, al contempo, subiva un intervento falloso dal calciatore n. 43 della Roma Wesley;
acquisita, altresì, la dichiarazione del VAR designato Sig. Michael Fabbri che confermava di aver effettuato, come da prassi, il check di controllo per un possibile scambio di persona senza ritenere che ci fossero i presupposti per l’intervento del VAR ai sensi del Protocollo;
dichiara di non poter applicare quanto previsto all’art. 61 comma 2 in ordine alla segnalazione della Soc. Roma.
Nel caso in cui fosse stato riconosciuto l’errore tecnico, la partita sarebbe anche potuta essere ripetuta: tuttavia, anche il Var ha verificato immediatamente che l’ammonizione sia stata data al giocatore corretto, come emerge anche dai dialoghi svelati su Open Var. L’esterno brasiliano, fermato per un turno per “doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”, come si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, salterà quindi la prossima sfida dei giallorossi contro il Lecce.









































