Calcio e Finanza
·4. April 2025
Il Manchester City accusa la Premier: regole distorte per favorire l’Arsenal

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·4. April 2025
Il Manchester City ha accusato la Premier League di falsare la competizione a favore dell’Arsenal e di altri club rivali che hanno beneficiato di ingenti prestiti da parte dei loro proprietari. Nel più recente sviluppo della lunga battaglia legale del City contro la Premier League, il club ha lanciato un durissimo attacco contro il tentativo della lega di modificare le regole sulle sponsorizzazioni, dichiarate illegittime e nulle da un tribunale indipendente.
In una nuova memoria depositata da parte del City presso un tribunale indipendente alla fine del mese scorso, i campioni d’Inghilterra – come rivelato dal quotidiano The Times – si lamentano del fatto che l’Arsenal, insieme a Brighton, Everton e Leicester City, abbia avuto un vantaggio sleale.
Il City sostiene che i prestiti da parte degli azionisti – ovvero quando i proprietari prestano denaro ai club – per centinaia di milioni di sterline a favore di quei quattro club non siano stati trattati allo stesso modo di altre operazioni con parti correlate (APT), come ad esempio le sponsorizzazioni con aziende legate ai proprietari del club.
Ora il City sostiene che si debba tornare alle regole precedenti al 2021 finché la questione non sarà completamente risolta. Nella loro ultima dichiarazione – che la Premier League ha inoltrato nelle ultime 24 ore agli altri 19 club – il City afferma che le regole modificate continuano a essere “discriminatorie”. Il club aggiunge che «non soddisfano i requisiti di trasparenza, obiettività, precisione e proporzionalità… e sono destinate a falsare la concorrenza».
Uno degli elementi chiave della tesi del City è che il tentativo della Premier League di cambiare le regole sulle operazioni con parti correlate dopo l’ultima sconfitta legale sia scorretto, poiché i prestiti da parte degli azionisti vengono trattati in modo diverso, creando un’esenzione illegittima a favore dei club che ne fanno uso.
Il City, che aveva lanciato la propria sfida legale iniziale lo scorso anno dopo che due sponsorizzazioni legate ad Abu Dhabi erano state bloccate dalla Premier League, sostiene che la lega non dovrebbe modificare regole già dichiarate nulle, e che la sua reazione al verdetto sia stata frettolosa e approssimativa. Inoltre, il club critica il periodo di 50 giorni concesso ai club per convertire i prestiti degli azionisti in equity, e contesta il fatto che la lega sostenga che tali prestiti non debbano essere valutati secondo i criteri di “fair market value” come avviene per le altre operazioni con parti correlate (ATP).
Nello specifico, il City ha denunciato che:
Il City sostiene che questo trattamento preferenziale fa sì che le modifiche alle regole «non eliminino, ma anzi perpetuino il trattamento discriminatorio e distorsivo già riconosciuto dal tribunale. Questo continuo trattamento preferenziale e discriminatorio dei prestiti da azionisti ha come oggetto e/o effetto quello di distorcere la concorrenza economica tra i club membri nei mercati interessati».
Questa disputa resta separata dalle 130 accuse mosse dalla Premier League al Manchester City per presunte violazioni delle normative finanziarie, ma potrebbe minare ulteriormente la solidità dell’intero sistema. Lo stesso team legale difende il club di proprietà di Abu Dhabi in entrambe le cause.