Calcionews24
·10. Mai 2026
Inchiesta arbitri, Caressa e Zazzaroni fanno chiarezza: «Inter non coinvolta, l’ho già detto 200 volte!»

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L’inchiesta arbitrale che vede coinvolto Gianluca Rocchi, ex designatore autosospeso dopo l’avviso di garanzia, continua a far discutere il mondo del calcio italiano. A parlarne a Radio Dee Jay sono stati Fabio Caressa, telecronista e giornalista, e Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, che hanno analizzato la situazione invitando alla cautela prima di arrivare a conclusioni definitive.
Zazzaroni ha espresso una posizione netta sul possibile coinvolgimento dell’Inter, sottolineando come al momento non ci siano elementi sufficienti per accusare il club nerazzurro. Il direttore ha dichiarato: «L’inchiesta sugli arbitri? Io ho dedicato 200 pezzi a questa cosa. Ho una mia posizione: secondo me l’Inter proprio non c’entra in questa cosa qui. Schenone ha detto di non aver mai detto nulla. Capisco la situazione degli juventini, che ne hanno passate di ogni naturalmente, ma in questo caso aspettiamo la conclusione delle indagini o vogliamo già trarre le conclusioni. Al momento c’è solo un’intercettazione. Il giustizialismo non mi piace».
Sulla stessa linea anche Caressa, che ha ricordato la posizione di Giorgio Schenone, club referee manager nerazzurro. «Non ci sono ancora le carte da guardare e quindi non possiamo esprimere un giudizio. Schenone – ha detto Caressa – è andato dal pm come persona informata sui fatti e non è cambiata la sua posizione. Non c’è nessuno dell’Inter indagato».
Il telecronista ha poi allargato il discorso al sistema arbitrale: «La confusione nell’applicazione di regole e protocolli si è vista tutta, nettamente. C’era un problema gestionale nel mondo arbitrale che è emerso. E quello che è emerso è che c’è un casino all’interno del mondo arbitrale».
Caressa ha aggiunto: «Quando si parla di magistratura bisogna stare attenti, perché è corretto aspettare che ci siano evidenze che il magistrato evidentemente sta cercando. Quando ci sono le carte si parla». Zazzaroni ha chiuso ribadendo: «Al momento non è emerso nulla, questa inchiesta ha dimostrato e confermato che l’ambiente arbitrale è marcio all’interno, non perché favorisce e non favorisce».







































