Juventusnews24
·15. Juli 2026
Inchiesta arbitri, firmata la richiesta di archiviazione per l’indagine: la ricostruzione e i possibili scenari

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·15. Juli 2026

L’inchiesta penale che ha travolto il mondo arbitrale italiano è giunta a un punto di svolta decisivo. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Calcio e Finanza, la Procura di Milano ha ufficialmente mosso un passo fondamentale verso la chiusura del caso: il pubblico ministero Maurizio Ascione ha infatti firmato la richiesta di archiviazione per l’indagine che vedeva coinvolto in primis l’ex designatore Gianluca Rocchi. La firma è arrivata al culmine di un lungo e acceso confronto interno con il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il procuratore capo Marcello Viola.
La decisione di archiviare il caso rappresenta un cambio di rotta significativo. Inizialmente, infatti, il PM Ascione (in procinto di trasferirsi alla Procura europea) si era mostrato restio ad accogliere la linea della prudenza suggerita dai vertici milanesi. Tuttavia, dopo un’attenta analisi del materiale raccolto in due anni di fitte indagini, è emersa una conclusione condivisa: le prove a sostegno dell’accusa di frode sportiva non sono state giudicate abbastanza solide per reggere l’urto di un processo in aula.
Nonostante l’archiviazione del filone principale sulle designazioni, l’indagine non si chiude del tutto. L’attenzione si sposta ora sulla spinosa questione delle presunte pressioni esterne avvenute nei pressi della sala VAR di Lissone. Questa specifica parte del fascicolo è stata stralciata e trasmessa per competenza territoriale alla Procura di Monza, che dovrà fare chiarezza sulle “bussate” anomale. Nel frattempo, i faldoni dell’intera indagine milanese passeranno nelle mani della giustizia sportiva della FIGC, che valuterà la presenza di eventuali violazioni del codice disciplinare.







































