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·27. April 2026

Inchiesta arbitri, la Procura indaga: da Rocchi a Sozza, tutti i nomi coinvolti

Artikelbild:Inchiesta arbitri, la Procura indaga: da Rocchi a Sozza, tutti i nomi coinvolti

L’inchiesta arbitri è stato l’ennesimo terremoto che ha colpito il sistema calcio italiano: tante le figure coinvolte. Vediamo i tanti protagonisti di questa storia.

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta che coinvolge diversi protagonisti del mondo arbitrale italiano. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, nel registro degli indagati sono finiti Gianluca Rocchi, Andrea Gervasoni e Daniele Paterna, nell’ambito delle indagini nate dall’esposto presentato da Domenico Rocca e affidate al pm Maurizio Ascione.


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Inchiesta arbitri, Rocchi e Gervasoni: accuse e autosospensione

ROCCHI. Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale di Serie A e B, è indagato per concorso in frode sportiva. Secondo l’accusa avrebbe influenzato alcune designazioni, tra cui due partite dell’Inter nel 2025, e violato il protocollo VAR durante una gara dello scorso campionato. Nel frattempo si è autosospeso e ha lasciato anche la chat degli arbitri, dichiarando: “Tornerò più forte di prima”. Sarà ascoltato in Procura nei prossimi giorni.

GERVASONI. Stessa decisione per Andrea Gervasoni, supervisore VAR, anche lui indagato per frode sportiva. Al centro delle verifiche ci sarebbero presunte interferenze durante una partita di Serie B, con pressioni per rivedere un episodio da rigore.

Paterna e il caso Udinese-Parma: le altre figure coinvolte

PATERNA. Tra gli indagati figura anche Daniele Paterna, accusato di aver fornito false informazioni al pubblico ministero. Il suo nome è legato alla partita Udinese-Parma del marzo 2025, in cui, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe modificato la propria valutazione su un episodio da rigore dopo indicazioni esterne. Durante un interrogatorio come testimone, la sua posizione è cambiata proprio alla luce delle immagini, portando all’iscrizione nel registro degli indagati.

ROCCA. L’intera vicenda prende origine dall’esposto presentato da Domenico Rocca, ex arbitro, che ha denunciato episodi di mobbing all’interno del sistema arbitrale. Nel suo racconto ha parlato di penalizzazioni subite e di dinamiche interne poco trasparenti, scrivendo anche sui social: “Chi di spada ferisce, di spada perisce…”.

DOVERI E COLOMBO. Nell’inchiesta emergono anche altri nomi. Tra questi Daniele Doveri, che secondo l’accusa sarebbe stato “schermato” in alcune designazioni, e Andrea Colombo, indicato come arbitro “gradito all’Inter” in una gara chiave del campionato.

SOZZA E MARESCA. Coinvolto anche Simone Sozza, presente come AVAR nella partita sotto osservazione, considerato uno dei profili più promettenti della classe arbitrale, e Fabio Maresca, arbitro di campo in Udinese-Parma, che dopo revisione al monitor concesse il calcio di rigore. Proprio Maresca in passato era finito al centro di polemiche, come nel caso degli insulti razzisti a Maignan, quando spiegò: “Mi sono comportato da fratello maggiore con Mike”.

L’indagine e i possibili sviluppi

L’inchiesta, coordinata dal pm Maurizio Ascione, punta a fare luce su un sistema più ampio che potrebbe coinvolgere anche club e istituzioni calcistiche. Le indagini, avviate già dalla scorsa estate, potrebbero avere conseguenze anche sul piano della giustizia sportiva.

Nei prossimi giorni sono attesi gli interrogatori chiave: Rocchi e Gervasoni saranno ascoltati in Procura, in un passaggio che potrebbe chiarire ulteriormente i contorni di una vicenda destinata a far discutere a lungo.

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