Calcionews24
·20. Juli 2026
Inizia l’era Orsato per CAN A e B: «Mariani la nostra stella polare. Gli errori ci saranno ma sfrutteremo ogni nostra sbavatura per crescere e perfezionarci»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·20. Juli 2026

Prende il via in modo ufficiale l’era di Daniele Orsato alla guida della CAN A e B. Intervenuto ai microfoni della trasmissione Radio Anch’io Sport, il nuovo designatore arbitrale ha tracciato le linee guida del suo mandato, raccontando come queste prime settimane siano caratterizzate da ritmi particolarmente serrati e da un’attenta analisi della squadra arbitrale a sua disposizione.
Orsato ha subito voluto chiarire la filosofia del suo nuovo corso: “Stiamo affrontando giornate di grande lavoro, analizzando nel dettaglio le caratteristiche di ciascun direttore di gara. Le eccellenti direzioni di Maurizio Mariani durante l’ultima Coppa del Mondo ci riempiono d’orgoglio e lui rappresenterà la nostra stella polare. L’obiettivo è fornire indicazioni nette a tutto il gruppo: mi impegnerà a fondo in prima persona, partendo innanzitutto dall’aspetto atletico. Come mi è sempre stato tramandato dai miei maestri, chi arbitra ha il dovere di correre e di fischiare”.
Uno dei temi più caldi riguarda l’eventuale introduzione del VAR a chiamata, tecnologia recentemente collaudata nel campionato di Serie C. Sul punto, il designatore ha espresso parere molto positivo sulla sperimentazione: “Il collaudo è stato eccezionale, potendo contare sull’appoggio della FIFA e sui consigli di un’istituzione assoluta come Pierluigi Collina. Il presidente Marani ha messo a nostra disposizione un’infrastruttura televisiva massiccia che ci ha permesso di operare in grande profondità. Il bilancio è certamente favorevole, tuttavia l’eventuale introduzione di questa tecnologia nei due campionati maggiori esula dalle mie facoltà decisionali, pertanto preferisco non esprimermi sul tema“.
Ampio spazio è stato poi dedicato alla gestione della gara e alla soglia d’intervento per i contatti di gioco, con la chiara intenzione di alzare il livello qualitativo delle direzioni: “Il nostro scopo sarà quello di sanzionare le infrazioni vere e proprie, non le normali dinamiche di contrasto. Tuttavia, un direttore di gara non deve farsi remore a fischiare anche quaranta volte se la partita lo richiede. Il mancato intervento alimenta solo la tensione sul terreno di gioco, portando inevitabilmente a perdere le redini del match. Ci focalizzeremo sul punire i falli reali tralasciando i contatti marginali, con la chiara ambizione di eguagliare i parametri di tornei internazionali come la Champions League, ma senza lasciarci andare a sterili promesse estive”.
Non poteva mancare un passaggio sui cosiddetti “rigorini”, per i quali il designatore richiede assoluto rigore pur mettendo in conto l’errore umano: “La nostra rotta sarà dettata unicamente dalle regole. Gli errori ci saranno sicuramente, ma sfrutteremo ogni nostra sbavatura per crescere e perfezionarci, operando costantemente con la massima trasparenza e buona fede“.
In conclusione, Orsato si è espresso sul fenomeno delle simulazioni, notando un trend rassicurante nei comportamenti dei calciatori: “Terremo gli occhi aperti per cercare di perfezionare ogni singolo dettaglio. L’ampia copertura televisiva funge già da ottimo deterrente per i calciatori, e infatti ho notato che i tentativi di inganno sono sempre meno frequenti. In ogni caso, manterremo la guardia altissima su qualsiasi tipo di dinamica“.







































