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·23. Juli 2026
đ€ Inter, Carlos Augusto: âBrasile? La rabbia dellâesclusione Ăš benzina per fare meglio. Sul bis scudettoâŠâ

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Carlos Augusto, esterno dellâInter ha condiviso in unâintervista con Fcinter1908.it sensazioni, aspettative e un bilancio di quanto fatto finora in ritiro. Queste le sue parole:
Ă unâestate molto diversa dallâanno scorso. «Vero, qui in Germania si respira la tranquillitĂ giusta. Siamo sereni, continueremo a fare del nostro meglio per preparare la prossima stagione in cui lâobiettivo non cambierĂ : vogliamo provare a vincere altri trofei».
Dal livello dâintensitĂ degli allenamenti emerge grande ambizione. «Quando ottieni traguardi cosĂŹ importanti puĂČ esserci il rischio di un calo, ma noi siamo ormai una squadra talmente esperta da sapere che bisogna mantenere alto il livello di concentrazione. Vogliamo lavorare bene e fare una grande stagione».
A livello personale, invece, cosa ti aspetti? «à chiaro che vorrei essere sempre in campo, ma il mio obiettivo principale Ăš essere utile alla squadra. Sono convinto che alla fine sia il gruppo a fare la differenza durante il campionato e durante le coppe. Per me aiutare i compagni resta lâobiettivo principale».
Lâesclusione dal Mondiale Ăš uno stimolo per fare ancora meglio? «Ho guardato il Mondiale in televisione e mi sono incavolato. PerĂČ con me stesso, perchĂ© so che, da parte mia, a volte potevo fare un poâ meglio. Ă una rabbia che, alla fine, sta diventando benzina per lavorare meglio durante la stagione e negli allenamenti. Adesso comincia un nuovo ciclo e vedremo cosa succederĂ . Io farĂČ il mio meglio per tornare in Nazionale, Ăš il mio principale obiettivo personale».
Come Ăš cambiato Chivu in questo ritiro rispetto allâanno scorso? «Lui Ăš stato un grande calciatore, un giocatore di esperienza, ha vinto tanto e sa che, dopo aver vinto, bisogna alzare ancora il livello mentale. Sa che ci sono giocatori che, dopo una vittoria, possono calare un poâ, ma ha giĂ vissuto queste esperienze. Il messaggio che vuole trasmettere a noi calciatori Ăš proprio questo: non abbassare mai il livello mentale e restare sempre sul pezzo».
ComâĂš il tuo rapporto con lui? «Parliamo spesso. Lui Ăš uno che dĂ tanta apertura ai calciatori, ascolta tanto. CâĂš un bel dialogo tra noi. Provo a imparare il massimo da quello che mi dice, anche perchĂ© ricoprendo due ruoli ho una grande responsabilità ».
Nellâultimo periodo hai giocato piĂč da âterzoâ che da âquintoâ. «Io sono cresciuto proprio come terzino e poi, con il modulo in cui giochiamo, il terzo di difesa Ăš un ruolo in cui si spinge tanto anche in fase offensiva. Abbiamo Bastoni, che fa questo ruolo alla perfezione, e io provo a imparare da lui e da Dimarco. Quando ho lâopportunitĂ , cerco sempre di fare il mio meglio e aiutare la squadra. Ă quello che dico sempre: Ăš la cosa principale».
Con Bastoni e Dimarco sembra esserci intesa anche fuori dal campo. «SĂŹ, Ăš giusto. Questo Ăš il mio quarto anno qui, loro sono due grandi ragazzi. Tutti e tre sappiamo che, se vuoi stare in una squadra che vuole vincere il campionato e tutte le competizioni, devi avere giocatori importanti, due per ogni ruolo. In questi anni ho trovato una grande intesa con tutti e due e, quando ho lâopportunitĂ , provo sempre a dare il mio meglio e ad aiutarli».
Che impressione ti hanno fatto i giovani aggregati? «I ragazzi si stanno allenando con noi e noi proviamo ad aiutarli il piĂč possibile. Sono tutti ragazzi seri, che vogliono aiutare la squadra. Forse Ăš ancora presto per dare giudizi, perĂČ sono tutti grandi ragazzi, con tanta voglia di fare».
E i nuovi? «Stankovic lo conoscevo, aveva giĂ lavorato con noi. Si vede che Ăš cresciuto tanto nellâultimo anno e sta facendo molto bene. Anche Massolin mi ha fatto una grande impressione, si sta allenando molto bene. Sono due giocatori che possono darci una grande mano, ma aggiungo a questi anche Diouf che sta cercando di dare il massimo per dare il suo contributo alla squadra in un ruolo diverso».
CambierĂ qualcosa nellâapproccio in Champions League rispetto alla scorsa stagione, almeno nelle intenzioni? «Siamo lâInter, la nostra ambizione Ăš sempre quella di vincere. Ă chiaro che, dopo aver vinto il campionato e le coppe nazionali, vogliamo provare a vincere anche in Europa, che Ăš quello che manca da un poâ. Siamo arrivati a due finali, perĂČ alla fine non siamo riusciti a vincerle. Se avremo di nuovo lâopportunitĂ , faremo il nostro meglio per restare sul pezzo anche in Europa e arrivare in fondo».
Quante squadre lotteranno secondo te per lo scudetto? «Siamo ancora allâinizio del ritiro, quindi Ăš difficile dirlo, ma sappiamo che le grandi squadre sono sempre lĂŹ a lottare per lo scudetto. Milan, Juventus, Napoli⊠tutte proveranno a vincere. Noi dobbiamo fare il nostro per difendere lo scudetto e provare a portarlo di nuovo a casa».


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