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·22. Juli 2026

Inter, niente Spence? Bellanova e Favasuli possono essere la vera alternativa nel segno della “via Marotta”

Artikelbild:Inter, niente Spence? Bellanova e Favasuli possono essere la vera alternativa nel segno della “via Marotta”

La richiesta del Tottenham per Spence raffredda la pista inglese: Bellanova e Favasuli rappresenterebbero due idee in linea con la filosofia che ha spesso premiato Marotta

La decisione dell’Inter di non affondare il colpo per Djed Spence appare, almeno per il momento, perfettamente coerente con la politica societaria degli ultimi anni. La valutazione del Tottenham, superiore ai 40 milioni di sterline (circa 47 milioni di euro), è stata ritenuta eccessiva dai dirigenti nerazzurri, che hanno preferito continuare le proprie riflessioni piuttosto che lasciarsi trascinare da una richiesta fuori mercato.


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Marotta ha sempre seguito una linea precisa

Se c’è una caratteristica che ha contraddistinto il lavoro di Beppe Marotta è quella di non farsi prendere dalla fretta. Negli anni l’amministratore delegato dell’Inter ha costruito squadre competitive senza inseguire necessariamente il nome più costoso, ma privilegiando profili sostenibili, calciatori funzionali al progetto tecnico e, quando possibile, anche talenti italiani.

Basta guardare alle operazioni concluse negli ultimi anni per capire come la filosofia sia sempre stata la stessa: investimenti mirati, attenzione ai costi e la volontà di creare un gruppo con una forte identità. Per questo motivo sorprenderebbe relativamente se, accantonata la pista Spence, il club decidesse di orientarsi verso soluzioni diverse.

Bellanova, il ritorno che avrebbe senso

Tra le suggestioni più affascinanti c’è inevitabilmente quella che porta a Raoul Bellanova.

Il suo primo passaggio all’Inter non fu negativo. Anzi, pur partendo spesso alle spalle di Denzel Dumfries, riuscì a ritagliarsi spazio contribuendo alla conquista di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. La società, però, decise di non esercitare il riscatto fissato a 7 milioni di euro, una scelta che, con il passare del tempo, ha inevitabilmente alimentato qualche rimpianto.

Dopo quella decisione sono arrivate altre scommesse sulla corsia destra che non hanno prodotto i risultati sperati. Alcune per problemi fisici, altre per difficoltà di adattamento al 3-5-2, altre ancora perché non pienamente compatibili con le richieste degli allenatori che si sono succeduti sulla panchina nerazzurra.

Oggi Bellanova è un giocatore molto più maturo rispetto alla sua prima esperienza milanese. Conosce già l’ambiente, conosce le pressioni di San Siro e ha acquisito una continuità che allora ancora gli mancava. Certo, anche in questo caso l’aspetto economico resta determinante, perché l’Atalanta difficilmente lo lascerebbe partire a condizioni favorevoli. Tuttavia, dal punto di vista tecnico, sarebbe probabilmente uno dei profili che richiederebbero il minor periodo di adattamento.

L’altra idea porta a Favasuli

Se invece l’Inter volesse guardare anche al futuro, un nome estremamente interessante potrebbe essere quello di Costantino Favasuli.

Il classe 2004 del Catanzaro è uno dei giovani italiani che stanno attirando maggiormente l’attenzione del mercato. Su di lui si sono mossi diversi club di Serie A e le sue prestazioni hanno confermato una crescita costante.

Favasuli rappresenterebbe una classica operazione “alla Marotta”: giovane, italiano, con margini di miglioramento importanti e con un costo decisamente più contenuto rispetto ai grandi nomi internazionali. Non arriverebbe con l’obbligo di essere immediatamente titolare, ma potrebbe crescere gradualmente alle spalle di un giocatore più esperto, seguendo un percorso già visto con altri talenti valorizzati dal club nerazzurro.

Spendere tanto non significa spendere meglio

Il mercato insegna continuamente una lezione: il prezzo del cartellino non garantisce automaticamente il rendimento in campo.

L’Inter lo sa bene. Negli ultimi anni alcune operazioni economicamente importanti non hanno prodotto i risultati sperati, mentre acquisti molto meno onerosi si sono rivelati determinanti.

Per questo motivo la frenata su Spence può essere letta come un segnale di lucidità più che di immobilismo. Rinunciare a un investimento ritenuto sproporzionato permette infatti di valutare alternative che potrebbero offrire un miglior rapporto tra qualità, costi e prospettive.

Se davvero il club nerazzurro vuole restare fedele alla filosofia che lo ha portato a vincere negli ultimi anni, la strada potrebbe essere quella di continuare a investire su profili funzionali, sostenibili e possibilmente italiani. Bellanova rappresenterebbe il ritorno di un giocatore già pronto per il sistema di gioco, mentre Favasuli incarnerebbe perfettamente l’idea di costruire il futuro senza rinunciare alla sostenibilità economica.

Forse non sono i nomi più mediatici del mercato, ma spesso è proprio seguendo questa strada che l’Inter di Marotta ha costruito i propri successi.

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