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·9. Juli 2026

Inter, perché David Alaba sarebbe un rischio troppo grande: i dubbi superano le certezze

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Il nome di Alaba affascina, ma il profilo dell’austriaco sembra distante dalle esigenze della nuova Inter di Cristian Chivu

Il solo nome di David Alaba richiama inevitabilmente anni di successi, trofei e prestazioni di altissimo livello. Parliamo di un calciatore che ha scritto pagine importanti con Bayern Monaco, Real Madrid e nazionale austriaca, diventando uno dei difensori più completi della sua generazione.


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Eppure il mercato non può vivere di ricordi. Se davvero l’Inter dovesse valutare l’opportunità di ingaggiare Alaba da svincolato, sarebbe giusto interrogarsi non su ciò che il giocatore è stato, ma su quello che può ancora garantire oggi. Ed è proprio qui che emergono dubbi significativi.

L’Inter di Chivu ha bisogno di continuità, non di scommesse

La tenuta fisica è il primo grande punto interrogativo

Il problema principale riguarda inevitabilmente la condizione atletica.

Negli ultimi anni Alaba ha dovuto fare i conti con una lunga serie di problemi fisici che ne hanno limitato la continuità. L’infortunio al legamento crociato e le successive difficoltà nel ritrovare il ritmo partita rappresentano un campanello d’allarme impossibile da ignorare.

L’Inter si prepara ad affrontare una stagione con un calendario ricco di impegni tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa. Servono difensori affidabili, pronti a garantire un elevato numero di presenze.

Investire su un giocatore che arriva dopo un periodo così complicato significherebbe assumersi un rischio enorme.

Cristian Chivu vuole intensità

Uno degli aspetti che potrebbe caratterizzare la nuova Inter sarà probabilmente una maggiore aggressività senza palla.

Le squadre allenate da Cristian Chivu hanno sempre cercato di difendere in avanti, accorciare rapidamente gli spazi e mantenere un ritmo elevato.

Per interpretare questo tipo di calcio servono difensori con brillantezza atletica, rapidità negli uno contro uno e capacità di coprire ampie porzioni di campo.

Alaba, oggi, offre davvero queste garanzie?

La sensazione è che il suo stato fisico renda difficile immaginarlo protagonista in un sistema così dispendioso.

L’età non è un problema… ma il momento della carriera sì

Esperienza sì, ma fino a che punto basta?

A 34 anni un difensore può ancora fare la differenza.

Esistono numerosi esempi di centrali che hanno prolungato la carriera ad altissimi livelli grazie all’esperienza e all’intelligenza tattica.

Il punto, però, è che Alaba non arriva da una stagione giocata con continuità.

Se un giocatore disputa quaranta o cinquanta partite all’anno, l’età passa quasi in secondo piano. Quando invece il problema diventa la disponibilità fisica, il discorso cambia radicalmente.

L’Inter non ha bisogno di un leader soltanto nello spogliatoio.

Ha bisogno di un difensore presente ogni settimana.

Anche l’aspetto economico merita una riflessione

Ingaggio elevato e rapporto rischio-beneficio

Un altro elemento da non sottovalutare riguarda lo stipendio.

Anche da svincolato, David Alaba arriverebbe con richieste economiche importanti.

Negli ultimi anni l’Inter ha costruito una politica salariale molto più equilibrata rispetto al passato, cercando di investire su profili sostenibili e funzionali al progetto tecnico.

Destinare un ingaggio elevato a un giocatore con così tante incognite rischierebbe di compromettere altre operazioni di mercato.

Servono profili diversi

Chivu ha bisogno di difensori in crescita

La nuova Inter sembra orientata verso calciatori nel pieno della maturità calcistica, capaci di garantire presente e futuro.

Un difensore come Trevoh Chalobah, per esempio, rappresenterebbe un investimento con prospettive completamente differenti.

Anche altri nomi seguiti dal club offrono maggiore continuità fisica e margini di crescita.

L’Inter deve costruire un reparto difensivo che possa durare negli anni, non affidarsi a una soluzione di breve periodo con tanti punti interrogativi.

Il fascino del nome non basta

Nessuno mette in discussione la carriera di David Alaba.

Il suo curriculum parla da solo e il suo valore tecnico, quando è al massimo della condizione, è stato tra i migliori al mondo.

Ma il mercato richiede lucidità.

Cristian Chivu ha bisogno di difensori che possano sostenere un calcio intenso, aggressivo e moderno per tutta la stagione. Ha bisogno di giocatori affidabili dal punto di vista fisico e pronti a garantire continuità in un’annata che si preannuncia lunga e ricca di impegni.

Per questo motivo, l’Inter farebbe bene a non lasciarsi affascinare esclusivamente dal prestigio del nome Alaba. Il rischio è quello di investire risorse importanti su un profilo che, oggi, offre molte più incognite che certezze. In un mercato in cui ogni scelta pesa, puntare su un difensore più giovane, più integro e più adatto alle richieste tattiche di Chivu appare una soluzione decisamente più logica e coerente con il progetto nerazzurro.

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