Inter News 24
·21. Juni 2026
Josep Martínez si racconta: «Unica macchia la Champions. Nazionale? Difficile scegliere. Tutti i giocatori aspirano a qualcosa in più»

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Intervistato da AS, Josep Martínez ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa dell’Inter, parlando del suo ruolo, della vittoria di campionato e Coppa Italia e del trasferimento di Dumfries al Real Madrid.
BILANCIO STAGIONALE – «Abbiamo vinto il campionato e la Coppa e l’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Champions League contro il Bodo Glimt. Hanno giocato bene, hanno pressato molto e ci mancava Lautaro Martínez, che è la nostra principale minaccia offensiva e un giocatore chiave per la nostra squadra. Abbiamo sentito molto la sua assenza in quella partita».
RUOLO E AMBIZIONI PERSONALI – «Tutti i giocatori aspirano a qualcosa di più. È vero che giocare e vincere un titolo è stato molto importante e mi ha dato una grande spinta al morale. Ho anche avuto la possibilità di giocare cinque partite di Serie A, mentre Sommer ha giocato quasi tutta la stagione. La mentalità di un calciatore è quella di voler sempre essere un giocatore chiave, pur rispettando le decisioni dell’allenatore. Ora è il momento di riposare, ricaricare le energie e cercare di ottenere più spazio nella prossima stagione».
NAZIONALE – «È molto difficile scegliere perché abbiamo tre portieri fantastici e ce ne sono altri eccellenti che non sono stati selezionati. Il livello dei portieri spagnoli a livello internazionale è altissimo. Li adoro tutti e tre, ma concordo con De la Fuente sul fatto che Unai Simón abbia avuto fiducia negli ultimi anni e non ha fatto nulla di male per perdere il suo posto».
DUMFRIES AL REAL MADRID – «Penso sia un ottimo acquisto per il Real. Credo sia una scelta fantastica, anche se mi dispiace che ci lasci perché è un giocatore straordinario, il tipo di giocatore che tutti vorrebbero nella propria squadra. Dà tutto in campo e darà una vera spinta alla squadra spagnola sulla fascia destra, non solo per la sua potenza, velocità e capacità offensive, ma anche per la sua esperienza. È anche un ottimo compagno di squadra».
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ADATTAMENTO E CARATTERISTICHE – «Negli ultimi anni ha giocato in modo fenomenale con quel sistema e penso che sia l’ideale per lui grazie alle continue incursioni sulla fascia. Ma non credo che avrà problemi a giocare in una difesa a quattro perché è un giocatore intelligente e versatile. Sa adattarsi a diverse situazioni».
ASPETTO DIFENSIVO – «Lo ha già dimostrato, sia in Italia che in Europa. La sua prestazione difensiva contro esterni di altissimo livello è stata straordinaria. È vero che il suo punto di forza principale è l’attacco, ma è bravo anche in fase difensiva e di solito vince molti duelli».
CONTRIBUTO AL REAL – «Presenza, energia ed esperienza. È pronto a giocare ai massimi livelli fin dal primo minuto. Credo che darà un grande contributo alla fascia destra. Il suo profilo è in qualche modo simile al miglior Mendy, per il continuo movimento su e giù per il campo e per quanto è difficile superarlo in fase difensiva».
GIOVANI TALENTI – «Ho giocato con Gvardiol al Lipsia per una stagione: è fantastico, forte, tecnico e versatile. È un difensore centrale di livello mondiale. Sia lui sia Dumfries rinforzeranno una difesa che ultimamente ha faticato, completando una rosa già ricca di talento».


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