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·27. Mai 2026

Juve e Milan, il conto salato dell’Europa League: un buco da 60 milioni e il rischio svalutazione

Artikelbild:Juve e Milan, il conto salato dell’Europa League: un buco da 60 milioni e il rischio svalutazione

Juve e Milan, l’Europa League porta con sé un buco da 60 milioni di euro e il rischio svalutazione. L’analisi su quanto successo

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, Juventus e Milan si presenteranno ai nastri di partenza dell’Europa League non come semplici outsider, ma con i gradi delle assolute favorite. Tuttavia, il declassamento nella seconda coppa europea rappresenta un duro colpo. La Champions, infatti, è un’ossessione per validi motivi: per la Juve era il perno del piano industriale per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2027; per il Milan resta il dogma riassunto da Paolo Scaroni, secondo cui qualificarsi tre volte nel torneo principale vale più di uno scudetto. L’analisi odierna proposta da La Gazzetta dello Sport.


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La voragine dei ricavi UEFA

Nell’era del calcio globalizzato, la differenza tra i due palcoscenici è abissale e si gioca su reputazione e, soprattutto, milioni. Il montepremi UEFA parla chiaro: 2,44 miliardi per la Champions contro appena 565 milioni per l’Europa League. Il solo “gettone di presenza” minimo garantito per club di questa caratura crolla inesorabilmente da 40-45 milioni a meno di 15 milioni.

A questo va aggiunto l’impatto commerciale: giocare la coppa “minore” deprime gli incassi da stadio, la vendita del merchandising e l’appeal verso i grandi sponsor. Complessivamente, il differenziale negativo nei ricavi è stimabile in una forbice tra i 50 e i 60 milioni di euro.

L’unica via d’uscita: vincere la coppa

L’unico modo per limitare i danni è alzare il trofeo. Vincendo l’Europa League, tra premi e indotto, l’incasso si attesterebbe sui 60-70 milioni, regalando anche il pass per la Champions successiva. Anche nel migliore degli scenari, però, rispetto a una teorica eliminazione agli ottavi di Champions (obiettivo minimo a budget), la perdita netta resta tra i 25 e i 35 milioni.

I bilanci 2026-27 e il mercato

Il vero rischio per questi top brand, specialmente per il Milan che aveva già mancato l’edizione 2024-25, è l’assenza prolungata dal palcoscenico principale, che porta al deprezzamento del marchio e della rosa. Di conseguenza, i bilanci 2026-27 saranno in forte sofferenza.

I margini per tagliare i costi sono quasi nulli (la Juve ha già ridotto la spesa sportiva di 150 milioni negli ultimi anni). Per compensare il buco dei mancati ricavi e trovare le risorse necessarie per investire e rilanciarsi in estate, la strada sarà una sola: la leva del player trading. Entrambe le società dovranno industriarsi con cessioni strategiche dolorose.

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