Juventusnews24
·27. Juni 2026
Juventus, è trappolone Europa League: Spalletti perentorio con la società. Lo ha detto sulla profondità della rosa

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Il bilancio prima di tutto, ma senza ridurre la rosa ai minimi termini. Il diktat dell’Uefa sul Settlement Agreement impone alla Juventus un mercato oculato e autofinanziato, in cui ogni nuova entrata dovrà essere rigorosamente compensata da una partenza. Tuttavia, Luciano Spalletti è stato perentorio con i vertici societari: l’Europa League del giovedì sera rappresenta una trappola fisica e logistica logorante, che non permette sconti sulla profondità dell’organico. Per evitare i passi falsi del passato, il tecnico toscano ha chiesto chiaramente una “doppia” Juve: almeno venti interpreti di movimento per garantire due specialisti di spessore per ogni ruolo.
La nuova linea strategica prevede un taglio netto con i compromessi tattici e gli esperimenti d’emergenza nati in laboratorio durante la scorsa stagione. Nel recente passato, complice l’assenza di Vlahovic e l’inadeguatezza del tandem David-Openda come prime punte, Spalletti si è visto costretto ad adattare nel ruolo di centravanti profili come McKennie, Boga e Yildiz, arretrando persino Koopmeiners in difesa per guidare l’uscita del pallone dal basso. L’obiettivo concordato con Giovanni Carnevali è consegnare al mister un roster di specialisti puri perfetto per lo sviluppo del suo modulo 4-3-3. Soltanto così si eviterà di spremere i soliti noti fino al midollo, un errore pagato a caro prezzo nel finale dello scorso campionato, quando pilastri come Bremer, Locatelli, Kalulu e lo stesso Yildiz (frenato da una tendinopatia rotulea) sono arrivati completamente spompati e svuotati di energie al traguardo. Lo riporta Tuttosport.
Raddoppiare il motore bianconero nel rispetto dei rigidi paletti finanziari sarà complesso, ma la società attingerà a piene mani anche dal forziere della Next Gen. Il profilo in cima alla lista è quello di David Puczka, ritenuto già sufficientemente strutturato per diventare l’alternativa naturale sulla corsia sinistra. Proprio per questo motivo la dirigenza non si è attivata su quel lato del campo, preferendo prima fare totale chiarezza sul futuro di Andrea Cambiaso, che resta il principale indiziato a rientrare tra i sacrificati sull’altare del bilancio.
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