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·22. Mai 2026
Juventus, il 4-3-3 di Lippi e la Champions 1996: la lezione per la Juve di Spalletti – VIDEO

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La Juventus di Marcello Lippi non è stata soltanto una squadra vincente. È stata un’idea. Nel format “Primo tempo” sul canale YouTube di Juventus News 24, Paolo Rossi ha riportato al centro un tema che oggi torna attualissimo: può la Juve di Luciano Spalletti ispirarsi al 4-3-3 che portò i bianconeri alla Champions League del 1996?
La risposta non passa dai numeri sulla lavagna. Passa dalla testa. Il 4-3-3 di Lippi, infatti, non nasceva come esercizio teorico, ma come strumento per costruire una mentalità feroce: riconquistare palla, aggredire, correre, sacrificarsi. Prima il gruppo, poi il talento.
È qui che il paragone diventa interessante. Quella Juve trasformò giocatori in difficoltà in protagonisti totali. Fabrizio Ravanelli venne adattato a un ruolo più largo e dispendioso. Gianluca Vialli ritrovò centralità dopo stagioni complicate. Alessandro Del Piero e Roberto Baggio, pur con qualità immense, furono chiamati a lavorare come tutti gli altri.
Il punto sollevato da Rossi è chiaro: Lippi non cercò semplicemente la posizione più comoda per ogni giocatore. Li mise alla prova. Li spinse oltre. Costruì un’identità attraverso la fatica, l’intensità e lo spirito di corpo.
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Per la Juve di Spalletti quella lezione resta potente: non basta scegliere il modulo giusto, serve creare una squadra che lo abiti con convinzione.







































