Juventusnews24
·14. März 2026
Juventus, il segreto di Spalletti: così ha preso le ‘distanze’ in campo da Tudor. Qual è stata la vera svolta del nuovo tecnico

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·14. März 2026

Il rotondo 4-0 inflitto al Pisa nell’ultimo turno di campionato ha riacceso l’entusiasmo del popolo juventino. Ma si è trattato di un exploit isolato contro un avversario abbordabile o c’è di più? Analizzando i referti dell’intera stagione, emerge una verità inconfutabile: le vittorie con almeno tre gol di scarto portano tutte, inequivocabilmente, la firma di Luciano Spalletti e di un preciso assetto tattico. Il match contro il Pisa non è un caso, ma il ritorno a un “trend” che si era bruscamente interrotto a febbraio.
Nella prima parte di stagione sotto la guida di Igor Tudor, la Juventus non ha mai vinto con tre gol di scarto. Il massimo divario era stato il 2-0 all’esordio contro il Parma. La vera svolta offensiva si registra a cavallo tra gennaio e inizio febbraio, quando Spalletti plasma definitivamente la squadra. In meno di un mese, i bianconeri calano il tris (o il poker) per ben quattro volte:• Sassuolo-Juventus 0-3 (6 gennaio)• Juventus-Cremonese 5-0 (12 gennaio)• Juventus-Napoli 3-0 (25 gennaio)• Parma-Juventus 1-4 (1 febbraio)
Qual è il filo conduttore di queste cinque goleade stagionali (incluso il Pisa)? Il modulo. A parte la notte magica contro il Napoli di Conte (iniziata con un 3-4-3 e finita con un 4-2-4 iper-offensivo), le altre quattro larghissime vittorie sono arrivate schierando dal primo minuto il 4-2-3-1. Questo sistema di gioco ha sbloccato la Juventus in due direzioni:1. L’imprevedibilità offensiva: non segna solo il centravanti (David). Nei tabellini di queste vittorie compaiono costantemente gli inserimenti dei centrocampisti (McKennie, autore di due reti in queste sfide), le invenzioni dei trequartisti (Yildiz a segno contro Cremonese, Napoli e Pisa) e persino i difensori centrali su palla inattiva (Bremer ha punito Cremonese e Parma).2. L’impatto dalla panchina: con quattro giocatori offensivi in campo, i subentranti trovano spazi enormi. L’esempio lampante è Jérémie Boga, in gol al 93′ contro il Pisa.
La cinquina di larghi successi stagionali ci dice due cose. Primo: contro le squadre di fascia medio-bassa (Sassuolo, Cremonese, Parma, Pisa), se la Juve sblocca la gara, finisce per dilagare grazie alle transizioni veloci innescate dai suoi trequartisti. Secondo: l’assenza delle coppe europee ha permesso alla squadra di ricaricare le batterie dopo il logorante febbraio. Il 4-0 al Pisa è quindi un’indicazione eccellente per il futuro: quando la Juventus di Spalletti ha una settimana per preparare il 4-2-3-1 ed è lucida fisicamente, diventa una macchina da gol.
Live









































