Juventus Lecce, Spalletti in conferenza stampa: «I calciatori hanno lavorato bene nonostante le festività. Sul calendario fitto…» | OneFootball

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·2. Januar 2026

Juventus Lecce, Spalletti in conferenza stampa: «I calciatori hanno lavorato bene nonostante le festività. Sul calendario fitto…»

Artikelbild:Juventus Lecce, Spalletti in conferenza stampa: «I calciatori hanno lavorato bene nonostante le festività. Sul calendario fitto…»

Juventus Lecce, Luciano Spalletti in conferenza stampa ha presentato la delicata sfida contro i pugliesi. Le dichiarazioni del tecnico bianconero

Conferenza stampa di vigilia per Spalletti. Il tecnico della Juventus ha presentato la delicata sfida contro il Lecce.

COME HA VISTO LA SQUADRA E CHE PARTITA SARA’ – «I calciatori hanno lavorato bene nonostante il disturbo di queste festività, sono arrivati al campo a sviluppare bene quello che bisogna fare. Si è parlato anche dell’anno nuovo, quello che fai i primi giorni dell’anno lo ripeti tutto l’anno. Ho chiesto loro di sviluppare bene questi allenamenti: ogni giorno mette in palio un piccolo premio, bisogna impegnarsi a portarlo a casa. La somma di questi piccoli premi fa il risultato. Mi aspetto che diano continuità alla stessa attenzione delle partite precedenti, magari andando a prendere qualcosa di nuovo che ci dia sempre più forza. Sono loro i protagonisti, sono loro che devono andare a scavare, scoprire, trovare relazioni nuove tra il pre-ordinato, il ruolo, il comportamento. La partita non è facile: del Lecce conosco molte persone, tra cui Di Francesco con cui ho lavorato insieme alla Roma. Ci ho giocato contro, siamo amici di lunga data. È un allenatore modernissimo come insegnamenti, ha sempre fatto un calcio propositivo. Il suo marchio è quello lì. Sarà una partita aperta, ti verranno a pressare, la linea difensiva lavora col resto della squadra. Han fatto buonissime partite, sarà una gara difficile e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza».


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7 PARTITE IN 25 GIORNI – «Non è facile prepararle con queste tempistiche così ravvicinate. Io ho la fortuna di aver trovato uno staff qui alla Juventus di persone che san lavorare. Bisogna dividersi i compiti, ho portato con me 4 collaboratori di primissimo livello che conosco da tempo. Con questa collaborazione si riesce a lavorare su più fronti e preparare più partite. Con le difficoltà dei tempi ravvicinati qualche muscolo andrà in sofferenza ma c’è da stare svegli, attenti e pronti perché c’è bisogno di tutti. Ci sarà bisogno di cambiare qualcosa. Chi è subentrato fin qui fa capire che la panchina non è solo un luogo d’attesa, sono entrati nella maniera giusta, corretta. Han ribaltato lo scorrimento della partita. Chi è fuori non appartiene alla logica del ‘se serve’, ma sono dentro un piano ben pre-stabilito prima dell’inizio della partita. Si fan valutazioni sullo scorrimento e a volte si sceglie di farlo giocare più tardi il giocatore forte perché entri e spacchi la logica della partita, la monotonia. Lo shock momentaneo che ribalta quell’equilibrio».

ELIMOGHALE – «Ha caratteristiche che lasciano intravedere che nel futuro può avere un’evoluzione importante. Bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, bisogna dargli la possibilità di fare delle conoscenza con dei tempi corretti. A questa frequenza, leggerezza, nell’andare a puntare l’uomo. Deve strutturarsi fisicamente e l’ho fatto allenare qualche volta con noi perché portiamo gente di continuo. Per le convocazioni dipende da cosa ci fan vedere quando vengono da noi. Dal confronto poi si ha l’idea di essere convocato oppure no». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU JUVENEWS24.COM

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