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·22. Juli 2026

Juventus, oro Next Gen: dal 2019 ad oggi oltre 230 milioni dall’Under 23

Artikelbild:Juventus, oro Next Gen: dal 2019 ad oggi oltre 230 milioni dall’Under 23

La Juventus si gode i frutti della Next Gen. Il club bianconero è stato il più lungimirante tra le società italiane quando nel 2018 ha colto l’opportunità di fondare una sezione Under 23 che potesse consentire ai talenti del vivaio di crescere internamente e confrontarsi con il calcio professionistico. Da allora, la squadra ha militato in pianta stabile in Serie C sfornando una serie di talenti che hanno poi intrapreso strade diverse in base a considerazioni economiche e sportive del management.

Se da un lato infatti un numero limitato di calciatori è riuscito poi effettivamente ad esordire in prima squadra compiendo il salto tra i grandi, dall’altro la gran parte dei componenti dell’Under 23 ha poi inevitabilmente salutato il club. In una fase caratterizzata da perdite elevate e dalla necessità di riequilibrare la gestione, i bianconeri hanno infatti dovuto spesso sacrificare sul mercato pezzi pregiati sull’altare del bilancio.


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Per un Miretti che oggi trova spazio nella rosa a disposizione di Luciano Spalletti, e soprattutto un Yildiz che delizia il popolo dell’Allianz Stadium con le sue giocate, ci sono 43 operazioni concluse nel corso degli ultimi sette anni che hanno portato giovani lontano dalla Continassa, generando cospicue plusvalenze per il club bianconero.

Il conto complessivo delle plusvalenze Next Gen

Secondo i dati elaborati da Calcio e Finanza, il conto complessivo delle plusvalenze relative a prodotti della Next Gen riferite agli esercizi compresi tra il 2019/20 – considerando che nel 2018/19, ovvero il primo anno di operatività, non sono state portate a termine cessioni rilevanti – e quello appena concluso al 30 giugno 2026 ammonta a 187 milioni di euro. Il dato assume un valore ancora più significativo se comparato al volume aggregato delle plusvalenze, che nello stesso periodo è di 428 milioni di euro: la Next Gen pesa dunque il 44% del totale.

Il valore delle plusvalenze, fisiologicamente volatile di anno in anno, assume un importo medio di 26,8 milioni nei sette anni per i calciatori che sono passati dall’Under 23 contro una media di 61,2 milioni di euro di realizzo considerando tutto il parco giocatori.

Guardando alle singole stagioni, la Juventus era partita forte nel primo biennio in cui c’è stato un impatto effettivo sui conti legato alla cessione dei prodotti dell’U23, ovvero nelle stagioni 2019/20 e 2020/21. Al 30 giugno 2020 infatti a bilancio vengono iscritti oltre 30 milioni di plusvalenze sui calciatori provenienti dalla seconda squadra, che incidono tuttavia in maniera tutto sommato modesta sui 167 milioni complessivamente realizzati dal club.

Il picco del 2024/25

L’anno successivo il dato rimane sostanzialmente stabile attestandosi a 29,8 milioni di euro, che tuttavia rappresentano la sostanziale totalità delle plusvalenze del club che si fermano a 30,5 milioni. Il triennio seguente invece i bianconeri hanno fatto un ricorso significativamente inferiore al player trading, con la voce legata alle plusvalenze Next Gen che rimane sempre compresa in una forbice che si colloca tra 5 e i 10 milioni di euro annui.

Il 2024/25 invece emerge come l’anno maggiormente prolifico sul fronte delle cessioni dei giovani, con le plusvalenze legate all’Under 23 che hanno raggiunto i 74 milioni di euro, cifra che pesa per oltre l’80% sul totale realizzato che sfiora i 90 milioni. In dettaglio, nella campagna trasferimenti ben quattro giocatori hanno prodotto una plusvalenza in doppia cifra:

  • Matias Soulé, passato alla Roma a fronte di un corrispettivo di 25,6 milioni di euro che ha generato una plusvalenza di 22,3 milioni;
  • Dean Huijsen, trasferitosi al Bournemouth a fronte di un prezzo di 15,2 milioni di euro che ha comportato una plusvalenza di 13,8 milioni;
  • Nicolò Fagioli, che ha sposato il progetto della Fiorentina che ha sborsato 14 milioni per il riscatto del cartellino di cui 13,2 iscritti a bilancio come plusvalenze;
  • e, infine, Samuel Iling-Junior, ceduto all’Aston Villa per 14 milioni di euro equivalenti a 12,3 milioni di plusvalenza.

Le previsioni sul 2025/26

Per l’ultimo esercizio chiuso al 30 giugno 2026, in mancanza di dati ufficiali di bilancio che usciranno solamente nei prossimi mesi, Calcio e Finanza ha ricostruito, grazie anche alla semestrale del 31 dicembre 2025, le operazioni concluse dal club bianconero e il relativo impatto sui conti. In base alle previsioni, dalla Next Gen sono arrivati quasi 33 milioni di euro di plusvalenze sugli oltre 44 milioni conseguiti, per un totale di 56 milioni di euro complessivi di proventi dalla gestione calciatori in base alle previsioni elaborate da Calcio e Finanza.

I movimenti più rilevanti in uscita hanno coinvolto:

  1. Nicolò Savona, sbarcato al Nottingham Forest che ha corrisposto ai bianconeri 13 milioni di euro di cui 11,8 di plusvalenza;
  2. Samuel Mbangula, acquisito dal Werder Brema per 10 milioni di euro di cui 7,6 registrati a titolo di plusvalenza;

A questi si aggiungono Giovanni Daffara, che il Parma ha rilevato per 6 milioni di euro, e David Puczka, finito al Genoa nell’ambito dell’operazione che ha portato Jeff Ekhator a Torino, a cui è stata attribuita una valutazione di 6 milioni di euro. I 12 milioni complessivi dovrebbero – al netto degli oneri accessori – essere ascritti pienamente a plusvalenza.  Resta tuttavia da capire se queste due operazioni – ufficializzate nei primi giorni di luglio – verranno effettivamente incluse nel bilancio chiuso al 30 giugno 2026 oppure posticipate all’esercizio successivo: in tal caso le plusvalenze scenderebbero proporzionalmente.

I dati riportati, per ragioni di comparabilità, fanno riferimento esclusivamente alle plusvalenze – al lordo di eventuali oneri accessori – rilevate al momento della vendita e non subordinate al verificarsi di condizioni future. Sono dunque esclusi bonus e sell-on fee, ovvero le percentuali che il club ha incassato negli anni successivi in seguito ad un ulteriore cambio di casacca, quando previsto dai termini contrattuali.

Oltre dunque al sollievo immediato per i conti, in svariate situazioni la Next Gen ha rappresentato anche un ulteriore fonte di redditività dilazionata nel corso degli anni: tra bonus e sell-on fee infatti sono maturati a posteriori oltre 45 milioni di euro, che portano il totale portato in dote dagli Under 23 a poco meno di 235 milioni di euro.

L’operazione Muharemovic e il precedente Huijsen

Il caso più recente – e più corposo dal punto di vista quantitativo – è quello di Tarik Muharemovic. Il centrale difensivo era passato al Sassuolo nel luglio del 2024 in prestito con diritto di riscatto, esercitato poi dai neroverdi l’estate successiva versando nelle casse bianconere 2 milioni di euro, che hanno comportato una plusvalenza di 1,8 milioni.

La dirigenza bianconera però si è previdentemente riservata il 50% sul valore della rivendita, con le prestazioni del bosniaco nell’ultima stagione che hanno convinto il Leeds a investire ben 38 milioni di euro per il suo cartellino, di cui il Sassuolo dovrà poi girare 19 milioni alla Juventus.

Prima di lui, anche Dean Huijsen aveva generato significativi effetti positivi in maniera differita: alla plusvalenza da 13,8 milioni di euro in seguito al trasferimento al Bournemouth si sono poi aggiunti 6,9 milioni di euro, per un totale di 20,7 milioni di effetti positivi a bilancio.

Di questi, 3 milioni di euro sono maturati a titolo di bonus e poco meno di 4 sono invece legati alla clausola con cui la Juventus si è assicurata una partecipazione del 10% della plusvalenza in seguito alla rivendita. L’anno dopo infatti il Real Madrid ha azionato la clausola del difensore olandese acquisendo il cartellino per 50 milioni di sterline, con il beneficio economico per la Juventus che non cancella il rimpianto di aver perso, forse troppo frettolosamente, un giocatore dal futuro roseo.

L’Under 23, nata inizialmente come ponte tra le giovanili e la prima squadra, si è progressivamente affermata come una componente sempre più rilevante del modello di business della Juventus, contribuendo da un lato a formare talenti da inserire in rosa. limitando di conseguenza i costi di acquisizione sul mercato, e soprattutto a generare risorse fondamentali in questi anni per sostenere il percorso di riequilibrio economico-finanziario del club.

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