La Curva Sud dice sì agli abbonamenti, la conferma nel comunicato: «Il Milan prima di tutto» | OneFootball

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·7. Juli 2026

La Curva Sud dice sì agli abbonamenti, la conferma nel comunicato: «Il Milan prima di tutto»

Artikelbild:La Curva Sud dice sì agli abbonamenti, la conferma nel comunicato: «Il Milan prima di tutto»

Curva Sud che tramite la propria pagina Instagram ha annunciato la propria decisione sulla campagna abbonamenti

I Banditi Curva Sud Milano, tramite il proprio account Instagram, hanno diramato un lunghissimo comunicato sulla questione campagna abbonamenti:

«Oggi, 7 luglio, parte ufficialmente la campagna abbonamenti per la stagione 2026/2027. Arriviamo a questo appuntamento nel bel mezzo di un’estate turbolenta, segnata da una contestazione legittima e sacrosanta nei confronti di una società che negli ultimi anni ha dimostrato di avere come unico obiettivo il profitto, a discapito dei risultati sportivi e calpestando la storia del nostro Club.


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Mentre da più parti si è sollevato un invito a non fare gli abbonamenti, con l’intento dichiarato di creare un danno economico alla Società e seguendo l’esempio di altre piazze, NOI come tifoseria organizzata, come anticipato alla festa di sabato scorso, abbiamo deciso di rinnovare in blocco i nostri abbonamenti».

Campagna Abbonamenti, la Curva Sud c’è: spiegate le ragioni nel comunicato

Le ragioni sono molteplici e molto semplici:

  1. In primis il nostro posto è sempre stato accanto alla nostra maglia a prescindere da presidenti, proprietari, allenatori, giocatori, magazzinieri ecc,
  2. In secondo luogo, se si analizzano prettamente i numeri (bilancio alla mano), gli abbonamenti rappresentano a spanne il 5% degli introiti complessivi di una stagione (circa 20mln di euro), discorso ben diverso generato dalla vendita dei biglietti delle singole partite che sono tre volte superiori.Per non parlare dei ricavi commerciali, dei diritti tv e della gestione dei calciatori, vera linfa per le casse societarie.
  3. Infine, rinunciare all’abbonamento non svuoterebbe lo stadio ma accelererebbe il processo di sostituzione dei tifosi con turisti/clienti, iniziato ormai diversi anni fa.

Si legge così nella seconda parte del comunicato:

«Va da sé che il non abbonarsi creerebbe un danno economico minimo a questa proprietà, anzi si rivelerebbe un assist d’oro per rivendere partita per partita gli stessi seggiolini a prezzi maggiorati, triplicando le entrate. Siamo fermamente convinti che lo stadio sia da sempre la casa di ogni tifoso, che è libero di incitare, di fischiare, di contestare la propria squadra.

Uno stadio vuoto ad oggi è pura utopia perché come dimostrato in più occasioni, specialmente nelle ultime gare della scorsa stagione, lo stadio si è svuotato di Club, di tifosi, di anima, per popolarsi di turisti che a malapena conoscono i nostri colori sociali, grazie ai “pacchetti” venduti tramite le agenzie di viaggio e le piattaforme di rivendita. Abbonarsi non significa dare fiducia a questa dirigenza, né tantomeno finanziarne i progetti. Noi ci abboniamo per difendere il Milan, la sua storia, la sua tifoseria, portando avanti una passione tramandata da generazioni che negli ultimi anni è stata messa continuamente a dura prova dalle scelte prettamente imprenditoriali di questa società.

Il Milan siamo noi, con le nostre bandiere, la nostra voce, la nostra presenza in ogni stadio d’Italia e d’Europa. Lasciare quei gradoni vuoti vorrebbe dire spegnere definitivamente la luce, la passione; popolarli è l’unica via per rimanere l’ultimo baluardo a difesa dei colori rossoneri».

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