Lazionews24
·27. Mai 2026
Lazio, il nuovo progetto biancoceleste riparte da un’esigenza di fondo: serve un centravanti di peso

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Alla Lazio manca un bomber vero, un centravanti capace di garantire continuità realizzativa e presenza costante dentro l’area. È questo uno dei nodi principali che la società dovrà affrontare nel prossimo mercato, soprattutto con l’arrivo di Rino Gattuso sulla panchina biancoceleste. Negli ultimi tre anni soltanto Pedro ed il Taty Castellanos sono riusciti ad andare in doppia cifra in Serie A sotto la guida di Marco Baroni.
Dai tempi del miglior Ciro Immobile, i biancocelesti hanno progressivamente perso incisività sotto porta. Una difficoltà diventata ancora più evidente nell’ultima stagione, chiusa con appena 41 gol segnati in 38 giornate. Un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi il limite offensivo della squadra.
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Il futuro di Boulaye Dia e Tijjani Noslin sarà uno dei passaggi decisivi per capire come si muoverà il club. La società non avrebbe intenzione di svalutare gli investimenti fatti né di rivendere alcuni profili generando minusvalenze, ma allo stesso tempo dovrà mettere Gattuso nelle condizioni di lavorare con un attacco più completo e più pericoloso.
Nel reparto offensivo potrebbe rientrare anche il discorso legato a Ratkov, ma da solo non può bastare. Il nuovo tecnico avrà bisogno di soluzioni pronte, soprattutto se l’obiettivo sarà riportare la squadra su livelli più competitivi.
Le idee di Gattuso potrebbero orientare anche il tipo di centravanti da cercare. In Nazionale il tecnico aveva provato a lavorare con due punte fisiche come Mateo Retegui e Moise Kean, profili capaci di dare presenza, profondità e impatto in area. Alla Lazio, però, il sistema potrà cambiare in base agli interpreti: nel 4-2-3-1 servirebbe anche un trequartista, mentre nel 4-3-3 diventerebbe importante avere un vice Mattia Zaccagni, soprattutto se Gustav Isaksen dovesse restare.
La società potrà anche proseguire con il progetto giovani, ma senza un innesto di qualità e gol rischierebbe di restare incompleta. Maurizio Sarri aveva sistemato la fase difensiva, riportando solidità e clean sheet, ma la coperta era rimasta corta davanti. Ora Lotito e Fabiani devono evitare lo stesso errore: a Gattuso serve subito un centravanti maturo, affidabile e abituato a segnare. Senza un vero bomber, la ripartenza rischia di nascere già con un limite evidente.
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