Calcionews24
·16. März 2026
Leao nel mirino di Di Canio: «Ha rotto! Non puoi vedere un giocatore che cammina per 70 minuti mentre gli altri lottano»

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Il post‑partita di Lazio‑Milan si è acceso con le analisi di Paolo Di Canio negli studi di Sky Calcio Club. L’ex attaccante ha esaltato la prova della squadra di Maurizio Sarri, soffermandosi sull’impatto del pubblico dell’Olimpico e sulla rit ritrovata compattezza del gruppo. Secondo Di Canio, l’atmosfera ha trasformato la gara in una sorta di finale, spingendo la Lazio a un’intensità che sembra preparare il terreno anche per il ritorno di Coppa Italia, un obiettivo che in una stagione complicata assumerebbe un valore enorme.
Il commentatore ha poi rivolto lo sguardo al Milan, individuando in Rafael Leao uno dei simboli delle difficoltà rossonere. La prestazione del portoghese, giudicata svogliata e poco incline al sacrificio, è stata per Di Canio il segnale di un problema più profondo: un atteggiamento che finisce per squilibrare la squadra e limitarne la capacità di reagire nei momenti chiave della partita.
La critica si è allargata all’intero collettivo milanista, descritto come un gruppo privo della personalità necessaria per affrontare le fasi più dure del match. Di Canio ha citato episodi e comportamenti individuali – da Leao a Pulisic – come esempi di una leadership insufficiente e di una squadra incapace di opporsi con carattere all’intensità della Lazio. Un giudizio severo, che mette in luce le fragilità strutturali dei rossoneri in una serata dominata dalla determinazione biancoceleste.
PAROLE – «Leao cammina, che ti dà solo la soluzione della palla in contropiede. Non puoi vedere un giocatore che cammina per 70 minuti mentre gli altri si sacrificano e si arrabbia perché non lo servono. Questa cosa la deve risolvere Allegri. Oggi Max si arrabbia come una bestia perché vede questa diatriba, uno si impegna e cerca di legare il gioco (Pulisic, ndr), non facendolo con lui (Leao, ndr)…mi hai rotto. Io lo avrei tolto».









































