Milannews24
·23. April 2026
Leao rompe il silenzio sul caso escort: «Sono totalmente estraneo a questa inchiesta»

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Attraverso i propri canali social, Rafael Leao ha deciso di intervenire con estrema fermezza in merito alle pesanti indiscrezioni circolate negli ultimi giorni riguardanti un’inchiesta della Procura di Milano. Il calciatore del Milan, il cui nome era stato accostato da diverse testate e siti di informazione al cosiddetto caso escort che sta scuotendo il mondo del calcio, ha voluto smentire categoricamente ogni tipo di coinvolgimento, sottolineando la propria totale estraneità ai fatti contestati.
Lo sfogo dell’attaccante portoghese arriva in un momento cruciale della stagione e punta a proteggere la propria immagine professionale e privata di fronte a quelle che definisce notizie prive di fondamento. Leao ha voluto ricordare con forza come, dietro la figura del calciatore di successo, ci sia un uomo che merita rispetto per la propria onorabilità e per quella dei propri cari.
La presa di posizione di Leao non si ferma alle sole parole di smentita, ma si sposta immediatamente sul piano giudiziario. L’attaccante del Milan ha confermato di aver già incaricato i propri avvocati per procedere contro chiunque continuerà a infangare il suo nome senza prove concrete. Una decisione drastica necessaria per chiudere una vicenda extra-campo che rischiava di pesare sul clima dello spogliatoio e sulla concentrazione del giocatore in vista dei prossimi impegni con la maglia rossonera.
Il numero 10 rossonero ha utilizzato le proprie storie Instagram per fare chiarezza definitiva, rivolgendosi senza giri di parole ai tifosi e agli organi di stampa che hanno accostato il suo profilo all’indagine milanese.
IL MESSAGGIO DI RAFA — «In questi giorni il mio nome è comparso in riferimento a un’inchiesta della Procura di Milano. Ci tengo a chiarire che sono totalmente estraneo ai fatti. Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato. Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione in modo superficiale: prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione. Per questo ho già dato mandato al mio legale di tutelarmi in ogni sede nei confronti di chi continuerà a diffondere notizie false».
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