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·12. Mai 2026

L’ex mentore di Sucic: «Petar è un talento da Real Madrid, corre più veloce di Vinícius»

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Mate Brekalo analizza la crescita del centrocampista croato dell’Inter tra numeri atletici da record e prospettive future

Dietro l’esplosione di Petar Sucic all’Inter c’è un lavoro iniziato da lontano, a Mostar, sotto la guida di Mate Brekalo. In un’intervista concessa a Sportske Novosti, l’ex allenatore privato del centrocampista ha raccontato l’evoluzione del giovane nerazzurro, evidenziando non solo le doti tattiche acquisite alla corte di Cristian Chivu, ma anche dati atletici sorprendenti che lo pongono ai vertici del calcio mondiale.

L’ADATTAMENTO E IL RAPPORTO CON CHIVU – «Si è adattato benissimo al calcio italiano. Cristian Chivu ha giocatori più esperti di cui si fida e tutto procede secondo i piani, ma Petar sta crescendo benissimo. È umile e consapevole che questa è la sua prima stagione a un livello così alto. Lo prendo in giro chiedendogli quando giocherà 90 minuti, e lui mi risponde che l’anno prossimo li giocherà sicuramente tutti. È meticoloso nell’eseguire i principi della professione, è tatticamente maturo e svolge molto bene i compiti difensivi, ora deve solo osare un po’ di più».


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NUMERI DA URLO E CONFRONTO CON VINÍCIUS – «Ho preso i dati della recente partita tra Croazia e Brasile a Orlando e sono rimasto affascinato. Petar ha corso a 36,7 chilometri orari, facendo lo sprint più veloce della gara. Per intenderci, Vinícius Júnior nella stessa partita ha corso a 36,2. Non sapevo potesse essere così veloce. È costantemente il migliore per chilometri percorsi, non solo in partita ma anche in allenamento. Penso possa mettere su ancora qualche chilo di massa muscolare per migliorare ulteriormente senza perdere questa resistenza».

L’EREDITÀ DI MODRIC E IL FUTURO – «È un giocatore che può raccogliere l’eredità di Luka Modric e guidare la Nazionale croata. Per la sua intelligenza e la sua etica del lavoro ogni club lo vorrebbe. All’inizio della carriera gli dissi che avrebbe giocato per il Manchester United o per il Real Madrid; penso che un giorno giocherà proprio per i Blancos, dove mancherà un centrocampista che lavora per la squadra dopo Modric. L’Inter è un top club, ma tra qualche anno interesserà a molti. Adesso è motivato per i Mondiali, si è già guadagnato un ruolo di cui la Croazia non può fare a meno».

IL SEGRETO È IL LAVORO – «La gente pensa sia questione di genetica, ma non è così. Se sapeste quanto si è allenato e quante volte si è alzato alle cinque del mattino, guardereste al suo sviluppo in modo diverso. Quando è arrivato allo Zrinjski era fragile, ma ha lavorato sodo ed è arrivato dove lo vediamo oggi grazie a una determinazione feroce».

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