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·9. Juni 2026
L’Italia sfiora l’impresa in Svezia: a Göteborg finisce 2-2, la qualificazione al Mondiale passerà dai play-off

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Un primo tempo perfetto, poi il calo nella ripresa dovuto anche alle cattive notizie che arrivavano dalla Serbia. A Göteborg finisce 2-2, con l’Italia che dopo i centri di Oliviero e Piemonte viene rimontata dalle reti di Lundkvis e Rolfö. Sfuma così la prima vittoria della storia in terra svedese e anche la qualificazione diretta al Mondiale, conquistata dalla Danimarca grazie al 4-1 sul campo del fanalino di coda del Gruppo 1.


“È stata una prestazione di altissimo livello – ha dichiarato Soncin a fine match - abbiamo concesso poco e quel poco lo abbiamo pagato a caro prezzo. Ma sono estremamente orgoglioso di quello che hanno mostrato le ragazze e della loro voglia di fare il massimo anche oggi. Ci portiamo comunque a casa questo secondo posto che ci fa guardare agli spareggi di ottobre con grande fiducia”.
L’Italia dovrà ora aspettare il 18 giugno per scoprire come proseguirà il suo cammino verso la fase finale del torneo iridato. Tra nove giorni si svolgerà infatti il sorteggio dei play-off, che vedranno impegnate 32 squadre in due turni di andata e ritorno. Le Azzurre prenderanno parte al percorso 1, in cui le seconde e terze classificate dei gironi della Lega A saranno chiamate a sfidare il 7 e 13 ottobre - giocando il ritorno in casa - le sei vincitrici dei gironi della Lega C (Lituania, Kosovo, Ungheria, Grecia, Romania e Bielorussia) e le due migliori seconde (Croazia e Kazakistan). Nel secondo turno le vincitrici delle gare del percorso 1 se la vedranno - a cavallo tra novembre e dicembre - con le vincitrici degli incontri del percorso 2, al quale prenderanno parte le quattro quarte classificate della Lega A e le quattro vincitrici dei gironi della Lega B insieme alle seconde e terze della Lega B.
LA PARTITA. Sono cinque i cambi rispetto alla formazione schierata quattro giorni fa a Pisa. In difesa Bartoli lascia il posto a Lenzini, sulle fasce tornano dal 1’ Di Guglielmo e Oliviero, mentre in attacco il Ct si affida al tandem Piemonte-Cantore, lasciando inizialmente in panchina Dragoni e Girelli. Confermatissimo invece il trio di centrocampo formato da Greggi, Giugliano e Caruso.


Nei primi minuti la spinta degli oltre 12800 spettatori presenti al Gamla Ullevi Stadium trascina la Svezia, che si getta in avanti con coraggio prestando però il fianco alle ripartenze italiane. Di Guglielmo appare ispiratissima e nelle fasi iniziali è lei, con cross e tagli in profondità, a creare i maggiori grattacapi alla retroguardia avversaria. La selezione gialloblù si affida ai calci piazzati, la specialità della casa, per cercare di rendersi pericolosa, mentre le Azzurre puntano tutto sulla qualità del loro fraseggio. Dopo una conclusione da fuori di Oliviero terminata fuori di pochissimo, al 36’ è la stessa esterna della Lazio ad approfittare dell’azione travolgente di Di Guglielmo e Cantore per siglare il vantaggio con un tiro che non lascia scampo a Falk. Un gol che libera la testa e sprigiona tutto il talento della squadra di Soncin, bravissima da quel momento a mettere alle corde le svedesi, punite nuovamente al 45’ dalla perentoria incornata di Piemonte, servita alla perfezione dall’inesauribile Oliviero.


La notizia del netto vantaggio danese in Serbia non sembra condizionare l’Italia, che con grande personalità controlla il gioco anche in avvio di ripresa. La partita cambia però alla metà del secondo tempo, quando nel giro di tre minuti la Svezia approfitta di due calci d’angolo per fare 2-2 con i sigilli in mischia di Lundkvist e Rolfö. Uno sbandamento che condanna oltremodo le Azzurre, costrette nel finale a contenere il forcing delle svedesi, rianimate dall’insperato uno-due. Nel recupero arriva la grande chance per la neoentrata Boattin, che apre troppo il sinistro non trovando da ottima posizione lo specchio della porta. Dopo il triplice fischio sui volti delle protagoniste di entrambe le squadre fa capolino la delusione per non aver centrato l’obiettivo qualificazione. Ma la corsa verso il Brasile è tutt’altro che finita: tra quattro mesi - senza le squalificate Caruso e Soffia - si tornerà in campo per il primo turno dei play-off. Il sogno azzurro continua.
SVEZIA-ITALIA 2-2 (0-2 p.t.)
Svezia (4-4-2): Falk; Holmberg, Nildén, Andersson, Sandberg (dal 1’ st Lundkvist); Jusu Bah (dal 12’ st Vinberg), Zigiotti Olme, Angeldahl, Rytting Kaneryd (dal 12’ st Kafaji); Blackstenius, Schröder (dal 12’ st Rolfö). A disp: Musovic, Edrud, Ijeh, Olsson, Ilestedt, Bennison, Anvegard, Reidy. All: Gustavsson
Italia (3-5-2): Giuliani; Lenzini (dal 32’ st Glionna), Salvai, Soffia; Di Guglielmo, Greggi, Caruso, Giugliano, Oliviero (dal 31’ st Boattin); Cantore (dal 32’ st Bonansea), Piemonte (dal 39’ st Girelli). A disp: Baldi, Durante, Bartoli, Bergamaschi, Linari, Dragoni, Severini, Cambiaghi. All: Soncin
Risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A) 1ª giornata: Danimarca-Serbia 3-1, ITALIA-Svezia 0-1 2ª giornata: Serbia-Svezia 0-0, ITALIA-Danimarca 1-1 3ª giornata: Serbia-ITALIA 0-6, Svezia-Danimarca 1-2 4ª giornata: Danimarca-ITALIA 0-0, Svezia-Serbia1-0 5ª giornata: Danimarca-Svezia 2-1, ITALIA-Serbia 3-0 6ª giornata: Serbia-Danimarca 1-4, Svezia-ITALIA 2-2
Classifica: Danimarca 14 punti, ITALIA 9, Svezia 8, Serbia 1







































