Loftus-Cheek e il ritorno dopo l’infortunio: «Sto bene, Allegri ci spinge al massimo» | OneFootball

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·18. April 2026

Loftus-Cheek e il ritorno dopo l’infortunio: «Sto bene, Allegri ci spinge al massimo»

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Loftus-Cheek si racconta alla Lega Serie A: il recupero dopo la frattura alla mascella e il rapporto con il tecnico

Il centrocampista inglese del Milan, Ruben Loftus-Cheek, è finalmente tornato a disposizione di Massimiliano Allegri dopo un calvario iniziato a fine febbraio. Lo scontro fortuito con il portiere Corvi durante la sfida contro il Parma gli aveva causato la frattura dei denti superiori e dell’osso alveolare mascellare, costringendolo a un’operazione e a un mese e mezzo di stop. Intervistato dai canali della Lega Serie A, il mediano rossonero ha ripercorso i momenti difficili dell’infortunio, analizzando anche il presente e il futuro del club di Via Aldo Rossi.

Nonostante la gravità del colpo subito, il numero 8 ha dimostrato grande sportività e determinazione. Dopo essersi allenato a lungo in solitaria per mantenere la condizione atletica senza rischiare contatti fisici, l’ex Chelsea è ora pronto a riprendersi il suo posto nel cuore del centrocampo del Milan. Per le prossime uscite stagionali, a partire dalla trasferta di Verona, il giocatore indosserà una protezione speciale sul volto, necessaria per garantire la massima sicurezza nei contrasti di gioco e permettergli di lottare su ogni pallone senza timori.


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Il recupero e lo scontro con Corvi

L’INFORTUNIO«È un contrasto di gioco che può capitare in partita: entrambi stavamo andando sul pallone e ci siamo scontrati. Corvi mi ha scritto dopo la partita dicendo che non lo aveva fatto apposta e io questo lo ho apprezzato. Gli ho risposto che queste cose capitano e che non c’era problema: il peggio è passato e ora sono felice. Mi sento bene, non ho più dolore alla faccia e riesco a mangiare normalmente. Anche esteticamente ora è tutto ok. Mi sono allenato da solo per un bel po’ quindi mi sento in forma: non potevo stare in gruppo solo perché dovevo evitare possibili scontri. Ora sono tornato ad allenarmi con la squadra e in partita avrò la protezione, mi sento sicuro».

IL MISTER«Il mister ci spinge tanto. Quello che ci ha chiesto a inizio stagione, ovvero 15 gol tra me e Fofana, era chiaro però non sempre si riesce a raggiungere l’obiettivo prefissato. È molto scherzoso ma sa anche mettere pressione quando serve per ottenere di più dai suoi giocatori. Abbiamo un rapporto di rispetto reciproco ma soprattutto entrambi vogliamo vincere. Purtroppo non ho avuto molta costanza quest’anno, ho giocato anche in posizioni diverse: sia a destra nel centrocampo a tre che come attaccante. Devi essere pronto a cambiare approccio ma sono abituato a questa versatilità. Il mio obiettivo personale è quello collettivo: dobbiamo solo pensare a vincere per tornare in Europa».

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