L'ordine della FIFA per i Mondiali 2026: via i loghi degli sponsor dagli stadi | OneFootball

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·29. März 2026

L'ordine della FIFA per i Mondiali 2026: via i loghi degli sponsor dagli stadi

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Nella marcia di avvicinamento ai Mondiali 2026, che si terranno in Stati Uniti, Messico e Canada con inizio fissato all’11 giugno, è nata una problematica, evidenziata già in tempi non sospetti, ma che ora inizia a preoccupare e non poco gli organizzatori della competizione iridata.

Come riporta The Athletic, negli ultimi mesi i responsabili della FIFA hanno intensificato i colloqui con i responsabili degli stadi statunitensi designati per ospitare le partite, in particolare quelli che durante la stagione sono la casa delle franchigie NFL, per un problema legato principalmente alle coperture degli impianti. Nessuna infiltrazione o struttura pericolante: si tratta di un tema di sponsorizzazioni.


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Infatti, negli impianti NFL è ormai tradizione apporre il logo dello sponsor, che dà anche il nome allo stadio, in cima alla struttura. Ma le normative FIFA sono molto stringenti per quanto riguarda le sponsorizzazioni nell’impianto in cui si tiene una partita (esattamente come accade in ambito UEFA, con gli stadi che “perdono” il loro nome commerciale in occasione delle partite). E questa tematica era stata superata la scorsa estate, in occasione del Mondiale per Club, con contratti di affitto standard. Ma la Coppa del Mondo ha un trattamento diverso.

Fatto sta che la FIFA ha ordinato che i loghi degli sponsor vengano coperti o rimossi, ma non si parla di un’operazione semplice, visto che parliamo di installazioni posizionate a decine di metri di altezza. Come detto, i loghi si trovano sui tetti degli impianti, che saranno chiusi durante le gare, anche per proteggere giocatori e spettatori dalle alte temperature previste in alcune zone del paese.

A determinare questa tipologia di problema è la firma sul complesso accordo fra i responsabili degli impianti e la FIFA. Nelle 100 pagine di contratto è presente infatti la clausola 6.4.ii che porta i gestori ad accettare «il requisito che non ci sia pubblicità, marketing, promozione, merchandising, licenze, segnaletica o altra identificazione commerciale di qualsiasi tipo su qualsiasi tribuna, tabellone segnapunti, sedili, schienali dei sedili, orologi, uniformi del personale, pass di accreditamento, recinzioni o altrove all’interno, intorno o nello spazio aereo sopra e intorno allo stadio se non quella installata da, o su indicazione della, FIFA o che sia approvata per iscritto dalla FIFA».

Il caso del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta

Quindi come superare il problema? In un caso specifico, quello del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, vista la complessità dell’intervento che avrebbe potuto mettere a rischio la stessa integrità del tetto dell’impianto, la FIFA ha accettato che il grande logo della casa automobilistica, posizionato appunto sul tetto, non venga rimosso e nemmeno coperto. Il logo Mercedes, oltre a essere presente sulla facciata dell’impianto, è anche sulla copertura retrattile del tetto, che una volta chiuso restituisce appunto l’immagine della stella a tre punte della nota casa automobilistica.

L’accordo però vale solo per il Mercedes-Benz Stadium. Un portavoce della FIFA ha spiegato che «non sottoscriverà accordi specifici relativi a singoli stadi. La FIFA sta lavorando a stretto contatto con le autorità degli stadi e le città ospitanti per implementare i requisiti (di protezione del marchio) in un modo coerente con le precedenti edizioni del torneo, tenendo conto dell’infrastruttura unica e delle considerazioni operative di ogni sede».

Un problema singolare per gli stadi americani, che già dovranno cambiare nome, visto che in quelli originali è ben presente quello dello sponsor. Quindi si passerà dal Mercedes-Benz Stadium ad “Atlanta Stadium”. E poi Il MetLife Stadium sarà “New York New Jersey Stadium”; il Levi’s Stadium a Santa Clara, California, sarà “San Francisco Bay Area Stadium”.

Nei colloqui con i gestori degli stadi, la FIFA aveva proposto anche di ovviare al problema con delle soluzioni digitali. L’idea era che i team di produzione televisiva potessero utilizzare un certo tipo di tecnologia, come immagini generate al computer, per eliminare virtualmente i loghi per gli spettatori in tutto il mondo. Ma dopo una serie di analisi e simulazioni si è deciso di abbandonare questa pista.

Per questo motivo, alle emittenti che trasmetteranno le partite in televisioni potrebbe essere vietato di effettuare riprese aeree esterne al Mercedes-Benz Stadium, per evitare di inquadrare la gigantesca stella a tre punte posizionata sul tetto.

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