Pagine Romaniste
·20. Mai 2026
Lotito duro dopo la crisi Lazio: “Io faccio da pungiball, Friedkin invece è un fantasma”

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Claudio Lotito ha parlato ai cronisti presenti a Montecitorio affrontando diversi temi legati al momento complicato vissuto dalla Lazio dopo gli ultimi risultati negativi.
Sul rapporto con i tifosi:
“Fare la pace” con i tifosi della Lazio? “Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno, anche se qualcuno ha alimentato questo concetto anche dentro la società”.“Il tifoso è proiettato sull’oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio Lotito. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire”.
Un passaggio anche sulla lettera pubblicata dal cantautore Tommaso Paradiso: “Stic****i, io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso. Comunque, ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge”.
Parlando dello stadio e della risposta del pubblico: “Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano… Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…”.
Sui risultati della squadra: “Hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato”.
Il presidente ha poi tracciato un bilancio della stagione: “Il bilancio della stagione è negativo: quest’anno è andato male, una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti stronzi sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…”.
Infine, Lotito è tornato sulla sconfitta nel derby e sull’eliminazione dalla Coppa Italia: “Prendi un gol da calcio d’angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io… Giocare senza il tifo non è la stessa cosa ma anche con i tifosi non è cambiato nulla”. “Con l’Inter abbiamo perso 2 a 0, un autogol e una palla che gli abbiamo dato noi, poi ci siamo mangiati tre gol davanti alla porta. Che cosa ha fatto l’Inter per vincere? Abbiamo fatto tutto noi”. “Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto…”.
Sul futuro economico del club: “Il tifoso deve avere pazienza: al 30 di novembre del 2027 finiscono tutti i debiti fatti dagli altri, dagli scienziati esperti di calcio prima di me”. “A quel punto recupererò 30 milioni di euro l’anno di cassa. Poi sto facendo lo stadio e sto quotando la Lazio al Nasdaq di New York, capitalizzerà un miliardo e mezzo, tre con lo stadio: do you understand?”.







































