Milannews24
·16. April 2026
Malagò parla della sua candidatura alla FIGC: «Ex calciatori con me? Non mi viene in mente nessuno che…»

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·16. April 2026

Nel corso dell’evento “Il Foglio a San Siro”, organizzato dal quotidiano Il Foglio, l’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, chiarisce alcuni punti in merito alla sua candidatura alla presidenza FIGC dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
CAMBIO SISTEMA – «Rispetto a chi sta nel calcio il mio non è un grande curriculum (da calciatore, ndr). Un cambio di sistema? Abodi ha detto una cosa condivisibile».
HO AVUTO LA MIA OCCASIONE 8 ANNI FA? – «Sotto il profilo tecnico non so a cosa si riferisca Binaghi. Quando il Coni commissaria una Federazione, se non ci sono irregolarità amministrative non si può andare a cambiare gli aspetti statutari, senza passare da assemblee straordinarie delle componenti. Lo ringrazio però, è la prima volta in cui mi ha fatto un complimento dicendo che sono simpatico».
CANDIDATURA – «Non si può dire che sono candidato alla Federcalcio. Uno riflette, come sto facendo io in questi giorni. Se ti vengono a trovare alcune società, anche prima della partita con la Bosnia, e poi ti vengono a ritrovare dopo qualche giorno, e poi ancora te ne ritrovi 19, sei preparato sul tema. Bisogna dare atto che c’è un discorso di credibilità e di rispetto da prendere in considerazione».
CONTATTI PRIMA DEI PLAYOFF? – «Non credo di dire qualcosa di nuovo. C’era preoccupazione. Il sistema deve essere rivisitato, ma non credo che tutte le persone che ci sono state finora abbiano solo fatto male».
PROSSIMI PASSI – «Il passo successivo è interpellare le altre componenti. Ieri ho incontrato allenatori e giocatori, è previsto che incontri anche gli altri presidenti. L’impressione è che le componenti tecniche siano propositive nel parlare. Se dovessi andare avanti devo mettere giù un programma ascoltando suggerimenti e richieste».
EX CALCIATORI CON ME IN FIGC? – «Per quanto riguarda un calciatore nella mia squadra, non ho pensato a nulla di particolare. Non ho impegni con me stesso e di conseguenza non li ho con qualcun altro. Non mi viene in mente nessuno però che non abbia coinvolto un atleta in un ruolo più o meno importante nelle Federazioni. In un mondo come quello del calcio credo che un calciatore abbia un valore aggiunto da mettere in campo».
POLITICA – «È indispensabile che la politica si occupi del calcio. Io credo, a livello collegiale, di avere avuto rapporti importanti e positivi con le persone che fanno politica a certi livelli. Bisogna necessariamente adeguarsi, ma nell’adeguarsi bisogna anche fare presente i propri problemi. Altrimenti si pensa che accettando senza contraddizione quello che pensa la politica, si risolvano tutte le situazioni. Bisogna sperare di andare d’accordo su tutte le cose, ma anche volontà di trovare la più ampia collaborazione».









































