Pagine Romaniste
·1. Juni 2026
Malen-Brandt, gioco a due

In partnership with
Yahoo sportsPagine Romaniste
·1. Juni 2026

La Roma è intrigata dal ricomporre la coppia d’attacco già vista al Borussia Dortmund. Malen ha chiamato Brandt per spingerlo verso i colori giallorossi.
Corriere dello Sport (G.Marota) – «Di e Zwillinge». Nel loro modo di pronunciare anche le parole belle, all’apparenza così duro e rigido, i tedeschi avevano individuato per Julian e Donny il modo più dolce per descrivere un legame: «i gemelli». Così erano conosciuti Brandt e Malen ai tempi di Dortmund. Il fantasista di Brema, trequartista che danza sulle punte senza rinunciare a una spiccata dinamicità, ha il contratto in scadenza con il Borussia e rappresenta forse l’occasione più interessate del mercato europeo nel rapporto qualità-prezzo per il ruolo che Gasperini chiede da mesi di rinforzare. Ha la stoffa del dieci ma anche il vizio del gol, e nonostante piedi molto educati (soprattutto il destro) non disdegna i corpo a corpo.
Donny, anzi “Bobby” per i romanisti, è quel centravanti predatore che prima di incontrare Gasp non sapeva neppure di saper dominare l’area, capace di segnare 14 gol e di scalare la classifica marcatori in quattro mesi. La Serie A lo considera un marziano. Insieme, al cospetto di quel Muro Giallo che carica ma anche intimorisce, Brandt e Malen hanno realizzato 73 reti e confezionato 62 assist in appena 3 anni e mezzo. Numeri da record che la Roma vorrebbe replicare, riformando la coppia dei fratelli separatasi con il trasferimento in Inghilterra dell’olandese nel 2025.
Le loro strade potrebbero incrociarsi di nuovo nella città in cui tutte, prima o poi, conducono. L’ex Massara aveva sondato la disponibilità di Brandt a trasferirsi verso marzo, incassando un primo gradimento. Questo diesse oggi non c’è più, nel frattempo però Malen ha trascinato la Roma in Champions, è stato riscattato e si è legato ai giallorossi per quattro stagioni. Mettendo radici, vorrebbe accanto a sé un calciatore che considera amico oltre che partner ideale. Così due giorni fa, prima di raggiungere il ritiro della nazionale, lo ha chiamato e gli ha chiesto se fosse ancora intenzionato a raggiungerlo. La risposta? Ovviamente positiva.
Brandt sta per chiudere la sua avventura in Germania e, a 30 anni appena compiuti, sembra convinto dell’opportunità che oggi rappresentano la Serie A, una Roma tornata ambiziosa e il progetto di un allenatore che predica un calcio offensivo. Anche se ovviamente sta parlando con diversi club.
Gasp aveva già espresso un profondo gradimento all’operazione, soprattutto perché rinforzerebbe la trequarti senza ulteriori esborsi economici al netto dell’ingaggio da garantire. Quello di Brandt, 82 presenze in Champions, 307 gare e 70 assist al Dortmund, che nel 2024 ha trascinato in finale col Real Madrid (lui l’ha giocata da titolare, Malen no) non sarebbe uno stipendio soft, ma neppure fuori portata. Per firmare chiede almeno 4 milioni.
Se l’operazione low-cost andasse in porto, la società potrebbe dedicare il tesoretto dell’attacco ad Alajbegovic, al quale era stata chiesta una risposta entro il 31 maggio. La frase «la Roma è un club top, sono pronto per la Serie A» dà il via libera alla trattativa con il Leverkusen. I tedeschi chiedono una cifra superiore ai 25 milioni, il ds in pectore D’Amico proverà a limarla prima che il Mondiale faccia lievitare il valore del 18enne e la sua considerazione su scala globale. In dieci giorni l’affare si farà, oppure si complicherà.







































