Calcionews24
·15. März 2026
Manganiello nell’occhio del ciclone, il silenzio stampa dell’Inter e la furia alimentata da quell’ammissione da parte dell’AIA

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L’Inter ha scelto la linea del silenzio dopo il pareggio maturato a San Siro contro l’Atalanta, una decisione forte arrivata al termine di una partita che ha lasciato grande amarezza nell’ambiente nerazzurro. La squadra di Cristian Chivu non è riuscita a chiudere la gara nonostante alcune occasioni create, ma il malcontento del club si è concentrato soprattutto su due episodi arbitrali giudicati determinanti. Come ricostruisce il Corriere dello Sport, il direttore di gara Gianluca Manganiello ha provocato forti proteste sia in campo sia nel tunnel che porta agli spogliatoi, dove la tensione è rimasta alta anche dopo il fischio finale. Il quotidiano romano sottolinea come, rientrando negli spogliatoi, la sensazione di rabbia sia ulteriormente cresciuta nell’ambiente interista, dopo l’ammissione dei rappresentati AIA Gervasoni e De Marco che su Frattesi si trattava di un fallo da rigore.
Secondo la lettura del club, alcuni episodi avrebbero inciso direttamente sul risultato finale, impedendo alla capolista di allungare ulteriormente in classifica. Il punto più discusso resta il contatto tra Scalvini, difensore centrale della Dea, e Frattesi, mezzala offensiva nerazzurra, un episodio che ha acceso immediatamente il confronto con casi simili del passato. Sempre il Corriere dello Sport richiama infatti il precedente di Inter-Verona di due anni fa, quando per un intervento di Darmian era stato utilizzato il concetto di episodio “codificato”, quindi da calcio di rigore. In casa interista la convinzione resta forte: la direzione arbitrale avrebbe pesato sul risultato e alimentato un malumore già presente dopo altri episodi contestati nelle scorse settimane, compreso quello relativo al tocco di mano di Ricci.
La scelta del silenzio stampa, però, non nasce soltanto dalla protesta. La società ha preferito non esporsi pubblicamente per evitare possibili sanzioni o strascichi disciplinari che avrebbero potuto complicare ulteriormente il momento. L’idea, come emerge ancora dalla ricostruzione del quotidiano sportivo, è stata quella di compattarsi internamente e ritrovare lucidità in vista delle prossime gare. Anche la reazione di Chivu, espulso per doppia ammonizione dopo le proteste sul fallo subito da Dumfries, racconta bene il nervosismo vissuto dal gruppo. Per il tecnico si tratta della prima espulsione da allenatore nerazzurro e questo significa che non sarà in panchina nella prossima trasferta contro la Fiorentina. Toccherà ora proprio a lui, lontano dal campo ma vicino alla squadra, rimettere ordine, energia e convinzione in un momento che può pesare moltissimo sulla corsa finale.









































