Zerocinquantuno
·2. April 2026
Mangiameli, ex di Milan, Bologna e Torino, attacca il calcio italiano: “Solo chi ha vissuto in quel mondo sa lo schifo che c’è dietro”

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Dopo la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali, uno dei commenti che più ha fatto discutere è stato quello di Federico Mangiameli, attaccante classe 2005 ora in forza al Club Milano (Serie D) con un passato nei settori giovanili di Milan (da bambino fino al 2023), Bologna (da luglio 2023 a gennaio 2025) e Torino (da gennaio a giugno 2025), che si è sfogato attraverso alcune stories sul suo account Instagram.
«Da un lato rosico, dall’altro sono felice, solo chi ha vissuto in quel mondo lì può sapere lo schifo che c’è dietro – è iniziata così l’invettiva di Mangiameli –. Procuratori che portano giocatori dalla Promozione alla Serie C grazie ad una busta con 50 mila euro, Serie A e Primavere fatte solo di stranieri pagati follie al mese oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare.
Mi è capitato di vedere delle robe indegne di soldi, compagni di squadra che sono stati trattati in maniera oscena dai dirigenti, senza rispetto – ha proseguito il ragazzo –. Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po’.
A differenza degli altri sport, è diventato lo sport da non prendere come esempio, con gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazione, gente ignorante, maleducata e che per quattro soldi farebbe di tutto – ha concluso Mangiameli –. Questo poi è il risultato».









































