Juventusnews24
·5. Februar 2026
Marcus Thuram rivela: «Io e Khephren siamo simili sotto molti aspetti, mi rende orgoglioso». Poi lancia la sfida Scudetto

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In una lunga e approfondita intervista concessa ai microfoni di CBS, Marcus Thuram ha aperto il libro dei ricordi e delle emozioni familiari, soffermandosi in particolare sul rapporto viscerale che lo lega al fratello Khéphren, oggi perno del centrocampo della Juventus. L’attaccante dell’Inter ha delineato un quadro affascinante delle dinamiche che intercorrono tra i due figli d’arte, cresciuti nel mito di papà Lilian ma capaci di costruirsi carriere di altissimo profilo in autonomia. Dalle parole del francese emerge non solo l’affetto fraterno, ma anche una sana rivalità sportiva che si accende ogni volta che i due si trovano l’uno contro l’altro in campo, come accaduto nel Derby d’Italia. Ecco il suo racconto sulla competitività del centrocampista bianconero:
RAPPORTO CON KHÉPHREN – «Siamo simili sotto molti aspetti, siamo due grandi lavoratori, professionisti, sappiamo quello che vogliamo nella vita. È super competitivo e vuole sempre essere il numero uno: questa cosa mi piace, mi rende orgoglioso. Gli scontri diretti in campo? Io provavo a scherzare, lui no. Volevo dimostrare di essere il fratello maggiore, ma non è andata benissimo: ha segnato lui, e di solito non segna mai».
PAPÀ LILIAN – «Ho capito davvero chi fosse quando andò al Barcellona. Vedevo Ronaldinho, Henry, Abidal… ed erano suoi compagni. Mi chiedevo: ‘Ma lo fa davvero?’. Mi ha insegnato tante cose, ma soprattutto a farmi domande. Essere curiosi, critici, persone prima che atleti».
OBIETTIVI E SCUDETTO – «Vincere due scudetti in tre anni sarebbe qualcosa di enorme. Non sarà semplice, perché le avversarie sono forti, ma dobbiamo continuare a lavorare e imparare dai nostri errori: così possiamo riuscirci».








































