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·23. März 2026

Marotta: «Arbitri? Serve uniformità. Certi episodi interpretati in modo soggettivo»

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«Siamo in un momento particolare della stagione, in cui siamo meritatamente primi con sei punti di vantaggio. È un risultato che forse non potevamo nemmeno prevedere. Siamo semifinalisti di Coppa Italia, abbiamo centrato due obiettivi su tre. In Champions potevamo fare meglio ma ci sono anche gli avversari e siamo usciti meritatamente. Mancano otto giornate, abbiamo due partite di vantaggio, siamo in una situazione di difficoltà e involuzione, legata forse a infortuni e stanchezza ma questo è una caratteristica che trova riscontri anche nei nostri avversari. Non sono qui a cercare alibi, ce la giocheremo fino in fondo, con la consapevolezza di essere comunque primi in classifica».

Parole del presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, intervenuto nella giornata odierna a margine dell’assemblea della Lega Serie A: «Come dare forza alla squadra? Confrontandoci e fare quello che abbiamo sempre fatto. Non siamo davanti a uno psicodramma, ma davanti a una situazione difficile come spesso accade nello sport. Era impensabile per me poter essere qui a otto giornate dalla fine», ha aggiunto.


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Il numero uno dei nerazzurri ha detto di sapere «che esistono difficoltà, sappiamo che in alcune circostanze, l’ho detto settimana scorsa, è più facile fare il cacciatore che la lepre perché chiaramente in questo caso le forze degli avversari si moltiplicano e dobbiamo essere più bravi noi nell’affrontare questo periodo di transizione ma io devo essere ottimista, so che la squadra è una squadra forte so che abbiamo a che fare con dei professionisti che fanno il loro lavoro nel migliore dei modi adesso si tratta di ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso».

Inevitabile toccare il capitolo arbitri, partendo dalla riunione che si sarebbe dovuta tenere oggi e che è stata invece rimandata: «La Lega ha comunicato per tempo il rinvio della riunione per una indicazione da parte della FIGC, saranno motivi validi. In un campionato ci sono lamentele da parte di tutte le società. Non sono qui per lamentarmi. Alla fine dell’anno secondo me grosso modo si equivalgono torti e favori, ma non deve essere un alibi. I giocatori devono sapere che dietro l’angolo ci può essere un errore arbitrali, devono essere più forti di questi errori».

«Oggi siamo davanti a una pletora di esperti di VAR, tanti opinionisti hanno acclarato che ieri c’era un calcio di rigore. Mi limito a questa valutazione, non facciamo le vittime. Ci deve essere una uniformità di valutazioni, il protocollo oggi viene utilizzato non in modo omogeneo. Sono per l’uniformità, oggi vengono interpretati in modo troppo soggettivo certi episodi. Auspico che nella prossima stagione si crei un protocollo omogeneo, arrivando a un certo tipo di arbitraggio omogeneo», ha concluso Marotta.

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