Matteoli: «Il Cagliari raggiungendo la salvezza ha fatto il suo. Caprile è stato il più determinante!» – ESCLUSIVA | OneFootball

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·19. Mai 2026

Matteoli: «Il Cagliari raggiungendo la salvezza ha fatto il suo. Caprile è stato il più determinante!» – ESCLUSIVA

Artikelbild:Matteoli: «Il Cagliari raggiungendo la salvezza ha fatto il suo. Caprile è stato il più determinante!» – ESCLUSIVA

Gianfranco Matteoli, ex giocatore del Cagliari, ha parlato con noi in esclusiva sulla salvezza dei rossoblù, il futuro del tecnico Fabio Pisacane e tanto altro

Gianfranco Matteoli ha vissuto una carriera ad altissimi livelli tra Sampdoria, Como, Inter e una parentesi di quattro anni al Cagliari. Oggi l’ex giocatore dei rossoblù ci ha concesso un’intervista esclusiva su vari temi, dalla possibile conferma di Fabio Pisacane al futuro di Elia Caprile e Sebastiano Esposito, il tutto passando per la lotta per l’Europa. Le sue parole:

Salvezza raggiunta e quota 40 punti nonostante una situazione complicata negli ultimi tempi. Come valuta la stagione del Cagliari?


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«Io penso che il Cagliari di Pisacane raggiungendo la salvezza, soprattutto con una giornata d’anticipo, ha fatto quello che doveva. E’ stata una buona stagione anche se ci sono state delle difficoltà, la mia sensazione è che le due squadre in lotta per la salvezza, Lecce e Cremonese, non riusciranno a raggiungere i punti che avevano i rossoblù prima della partita contro il Torino. Futuro Pisacane? Ha fatto bene alla sua prima stagione con il Cagliari, merita la conferma».

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Ci sono varie squadre interessate in Italia e all’estero per Elia Caprile e Sebastiano Esposito. Il Cagliari deve monetizzare o puntare su di loro per proseguire con questo progetto tecnico?

«Ci sono delle richieste, ma io penso che Caprile sia davvero uno dei giocatori più importanti per il Cagliari! Nei momenti di difficoltà è stato uno di quello il cui contributo è stato più determinante. Questo vale anche per Esposito, ha un bagaglio tecnico che è stato spesso decisivo per la squadra di Pisacane. Ora la società dovrà fare le sue valutazioni».

Il gruppo è giovane, ma le basi sono state messe. Che giocatori dovrebbe comprare il Cagliari per alzare il livello? Può farci qualche nome?

«Non essendo più molto all’interno del mondo del calcio non ho dei nomi da spendere, quello che penso è che la società dovrà ponderare bene le mosse in vista della prossima stagione. Non si potranno fare degli errori».

Qual è il ricordo più bello che ha degli anni vissuti con la maglia del Cagliari addosso?

«Ho tanti bellissimi ricordi degli anni vissuti a Cagliari, la nostra era una squadra nella quale più del valore del singolo c’era il valore del gruppo intero. Sicuramente ricordo con piacere l’anno della Coppa Uefa e le vittorie importanti che abbiamo conquistato con quella squadra».

Nella trentottesima giornata si deciderà chi andrà in Champions, chi in Europa League e chi in Conference. Chi vede favorito per qualificarsi alla fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie?

«Mah, arrivati alla trentottesima giornata penso che sia tutto ormai deciso. Lasciando da parte l’Inter di Chivu che ha fatto un grande campionato, il Napoli di Conte è sicuro del posto. Per gli altri due piazzamenti penso che sia ormai tutto deciso, Milan e Roma le vedo favorite per un posto in Champions a discapito di Juventus e Como».

In chiusura vorrei chiederle invece qual è il ricordo che ha della stagione vissuta con la Sampdoria?

«Purtroppo devo dire che quella stagione mi è rimasta un po’ quì… Vissi un dualismo con Souness, una cosa che precedentemente mi capitò pure all’Inter. Questo non permetteva neanche ai giornalisti di capire bene la cosa, si diceva che non fossimo compatibile e che finissimo per pestarci i piedi. E’ un peccato, la ricordo così».

Si ringrazia Gianfranco Matteoli per la gentilezza mostrata nel concederci questa intervista.

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