DirettaFanta
·23. Mai 2026
Milan, Allegri: “Battiamo il Cagliari e andiamo in Champions. Su Galliani e Leao…”

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Dal centro sportivo di Milanello, Massimiliano Allegri ha presentato il match più importante dell’anno per i rossoneri. Una vittoria contro il Cagliari garantirebbe matematicamente il pass per la prossima Champions League. Il tecnico livornese ha fatto il punto sulle scelte di formazione, sul futuro e sull’autogestione del gruppo in vista degli ultimi 90 (o meglio, 100) minuti della stagione. Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Milan.
“Il ritmo del 2026 in casa è tragico, ma si tratta di numeri. Sarà l’ultima partita della stagione e questa la mia ultima conferenza pre-partita. Domani abbiamo l’obiettivo un po’ più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente (Fabio Pisacane) che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria sapendo che con un risultato positivo entreremo in Champions. Il pericolo domani sarà l’atteggiamento e un po’ di superficialità. Dovremo fare le stesse cose viste a Genova”.
“L’autonomia di Modric? Il futuro è domani, che è la partita più importante della stagione per tutti, da Casa Milan ai tifosi. Ci sarà lo stadio pieno. Non saranno 100 minuti facili, ma dovremo avere serenità. Stanno tutti bene, i giocatori sono tutti a disposizione. Leao inizierà dalla panchina? Deciderò domattina, l’importante è avere tutti a disposizione perché all’inizio potremmo trovare difficoltà col Cagliari. Servirà una gara ordinata senza strafare”.
“Mi hanno fatto piacere le parole di Luka, perché è stato un esempio importante per tutti. Il ritiro-bis? L’hanno chiesto i ragazzi venerdì dopo l’allenamento: c’è tempo per lavorare e per riposarsi. Penso sia stato un atto di grande responsabilità verso la gara di domani. Se io ho mai chiesto di fare un ritiro da giocatore? E chi se lo ricorda, sono passati ormai 40 anni…”
“Ormai tutti parlano, noi dobbiamo essere concentrati solo sull’obiettivo finale e portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo. La forte presenza della società inciderà sulla mia permanenza? Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte riesce a far lavorare meglio tutti e a raggiungere i traguardi. La forza dei risultati dipende proprio da questo. La proprietà è stata vicina alla squadra tutto l’anno e ne siamo contenti. Noi sul campo dobbiamo portare i risultati e domani sera speriamo di vincere”.
“La presenza di Galliani in società mi rassicurerebbe? Queste sono dinamiche della società, io devo pensare solo a cosa è meglio per il Milan. Se dobbiamo chiedere la conferma di Igli Tare per l’anno prossimo? Ripeto, io non metto bocca nelle dinamiche societarie. E soprattutto, a poche ore dalla partita più importante dell’anno, parlare di questo non serve a niente. Da lunedì valuteremo ogni cosa”.
“A questo punto del campionato si può dire quale sia la nostra dimensione? Se dovessimo riuscire a entrare in Champions, il merito sarà tutto dei ragazzi e la posizione che occuperemo sarà esattamente quella che avremo meritato al termine del campionato”.
“Chi affiancherà Christopher Nkunku domani? E come è stata la settimana di Rafa Leao? Ci sarebbe anche Christian Pulisic in attacco… I quattro là davanti stanno tutti molto bene, quindi lì avremo sicuramente più certezze al momento di fare le scelte definitive”.
“Potevano fare di più, ma hanno le qualità per avere in futuro una media realizzativa migliore. Hanno fatto però una buona stagione, ma non ottima perché dipende ancora da domani”.
“Il fatto che io sia un po’ asettico ci sta… La cosa più importante è fare la propria passione con amore e passione portando dei risultati. Ho avuto la fortuna di avere presidenti come Cellino, Berlusconi e Agnelli. Non è vero che la proprietà ha meno passione, sicuramente l’impegno di Cardinale è molto importante e il Milan ha una sua storia. Io non sono il salvatore di niente, semplicemente dobbiamo raggiungere tutti insieme il nostro obiettivo”.
“Se qualcuno portasse via dal Milan Pulisic e Leao sarebbe la chiusura di un ciclo o hanno ancora molto da dare? Entrambi possono dare ancora tanto al Milan. Quest’anno sono stati purtroppo perseguitati dagli infortuni, ma il loro valore non si discute”.
“Se sento di poter incidere già sulla società riguardo alle ambizioni del Milan? Fino a lunedì non posso dire niente. Prima di Genova eravamo tutti morti, ora siamo tutti vivi e abbiamo la possibilità di esserlo ancora. Il risultato sposta l’opinione pubblica da una parte all’altra in un attimo, e domani conta ancora di più”.
“In questo momento parlare del futuro non serve a niente. Ho un contratto col Milan, sono contento di essere qui e di rimanere. Ma il risultato di domani sposterà l’opinione: se andremo in Champions significa che abbiamo fatto una bella stagione a differenza se andremo in Europa League”.
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