DirettaFanta
·10. April 2026
Milan, Allegri: “Ci saranno cambiamenti nel modulo. Io CT? Prima va scelto il presidente. Su Cassano…”

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·10. April 2026

Massimiliano Allegri avvicina il popolo rossonero al match contro l’Udinese in conferenza stampa: ecco le parole del tecnico del Milan.
Il Milan è pronto ad affrontare l’Udinese nella trentaduesima giornata di Serie A. Massimiliano Allegri, allenatore dei rossoneri, ha presentato così la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
Cassano dice che il fallimento della Nazionale sia colpa sua e che lei non sa allenare… “”Ho avuto la fortuna e il piacere di allenare Cassano, da giocatore aveva giocate straordinarie. Dicevo sempre che si avvicinasse un po’ a Ronaldinho, che era uno che faceva passare la palla dove voleva lui. Io rispetto le opinioni di tutti, se ha detto così mi ha fatto un grande complimento: se io sono il responsabile di tutto vuole dire che ho pesato… (sorride, ndr)”.
4-3-3? “Se si parla di questi cambiamenti, ci saranno questi cambiamenti. La differenza è: Saelemaekers è un attaccante o un terzino? No. La differenza è se gioca Tomori o Athekame. A Napoli puoi anche perdere: non è che una partita può destabilizzare il lavoro di un anno. Non dobbiamo farci travolgere dai momenti”.
Saelemaekers in difficoltà? “È cresciuto molto come giocatore e come ragazzo. Ha ancora ogni tanto queste reazioni in cui va fuori dal suo ritmo e, quando va fuori dal ritmo, sbaglia tecnicamente”.
La possiamo escludere dalla lista dei CT della Nazionale?
“Prima dell’allenatore dovranno decidere chi sarà il presidente… Poi da li decideranno”.
Ultime sette partite, di cui quattro in casa. “San Siro può essere un fattore. Abbiamo passato una settimana, dopo aver fatto una buona partita a Napoli in cui non abbiamo sfruttato situazioni favorevoli e il risultato condiziona il giudizio, in cui deve regnare l’equilibrio. Mancano pochi punti per il nostro obiettivo. Bisogna migliorare dei dati oggettivi: due sconfitte nelle ultime tre, tre partite da Parma in poi in cui non abbiamo fatto gol. Ma bisogna affrontare le cose con serenità e facendo qualcosa in più”.
Borsino mentale. “Normale che dopo aver perso Napoli e dopo aver perso il secondo posto, i primi due giorni sono stati difficili. Poi la squadra ha lavorato. Forse non siamo stati troppo bravi per non essere più vicini all’Inter, ma questo ci deve dire che dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare, senza perdere di vista l’obiettivo che è la Champions”.
Preoccupato dal digiuno degli attaccanti? “Capita. Sono sicuro che faranno i gol per portarci in Champions”
Cosa vuoi vedere domani? “Pulisic e Leao hanno avuto vari infortuni e non hanno sempre trovato la condizione, però hanno trovato anche dei gol importanti. Gimenez sta rientrando ora, Fullkrug sta facendo prestazioni in crescendo. Credo che ci sia un buon ambiente, anche nelle difficoltà. Bisogna arrivare all’obiettivo, che si giochi con una, due, otto punte.
L’importante è essere propositivi. Poi ci sono momenti in cui non si riesce a far gol, altri in cui si perde l’attimo. Ma credo che la qualità dei nostri attaccanti sia alta. Domani è una partita complicata, difficile: l’Udinese ti riparte addosso, copre campo. Ci vorrà una partita ordinata, di buona tecnica, giochiamo alle 18 con una temperatura totalmente cambiata rispetto a 20 giorni fa”.
È calato il ritmo rispetto all’andata… “Io credo in una sola cosa: lavorare e migliorare, non perdendo l’equilibrio e la forza di una squadra. Siamo partiti cambiando tantissimi giocatori, si sono messi a disposizione, però è difficile dire cosa sia successo e per quale motivo. Alla fine, quello che conta è il risultato. Cosa conta? Il risultato. Tu puoi fare le cose più belle del mondo, ma se non vinci le partite… Le puoi vincere bene o male, ma è quello che sposta l’opinione”.
È il momento di procedere a qualche cambio? “Sono tutti a disposizione i ragazzi, compreso Gabbia: verrà con noi, ma non è ancora al 100%. Ho tutti a disposizione e ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per avere energie mentali fresche dentro”.
Milan male nelle due partite chiave della stagione… “Non sono d’accordo sulla prestazione della squadra. La stessa prestazione, ma con un risultato positivo, il giudizio era uguale o cambiava? Cambiava. E allora tutto passa dal risultato. Poi sicuramente si può far meglio. Quello che dobbiamo fare è qualcosina in più. Poi comunque non è che domani finisce il campionato…”
Perché tutte queste multe per ritardo? “Questo bisogna chiederlo ai giocatori… Non c’è scaramanzia, altrimenti sarebbe troppo cara”.
Cosa è mancato sul mercato? “Pensando sempre indietro si sbaglia. Guardiamo in avanti. I ragazzi sono cambiati, il mondo è cambiato, è cambiato tanto. Cerchiamo di arrivare in Champions. Poi finita la stagione, vedremo. Analizzare le cose fatte bene e le cose sbagliate, in tutti i settori. È un discorso che va fatto a bocce ferme con grande lucidità. Quando c’è il campionato in corso e la palla viaggia hai giudizi non lucidi, sei condizionato dal risultato. Domani abbiamo una possibilità, speriamo di far bene”.
Manca cattiveria alle punte? “Speriamo di recuperare un po’ di killer instinct. A Napoli abbiamo avuto chance… Io sono fiducioso sui gol degli attaccanti”.
Al Milan manca un uomo da doppia cifra? Gimenez può reggere questo peso? “Gimenez è stato fermo sei mesi per infortunio e sta rientrando ora: ha fatto due settimane molto bene, ora è normale ci sia un rimbalzo mentale e fisico. Poi in generale: bisogna vedere le caratteristiche dei giocatori e come è il loro stato di forma. Ma ho piena fiducia nei miei attaccanti”.
A Napoli ha detto “Non bisognava sbagliare partita”. “Il dettaglio, in quel tipo di partite, fa la differenza. E tu lo devi portare dalla tua parte”.
Che tipo di partita si aspetta domani? “È importante non subire contropiedi. Noi siamo in una buona condizione, ma non bisognerà strafare. 100 minuti, con una buona tecnica, con grande ordine”.
Real-Bayern martedì, quando ci sarà anche il Milan? “Martedì è stata una partita meravigliosa sotto l’aspetto tecnico. I portieri li abbiamo notati solo con le parate ed ero molto dispiaciuto quando l’arbitro ha fischiato la fine… Noi bisogna lavorare per fare una bella Champions, perché quando sei al Milan devi avere l’ambizione di fare le cose al massimo”.
Che cosa ti ha insegnato questa stagione? “Sul piano personale è sempre una crescita costante, soprattutto grazie al confronto con persone nuove. Quest’anno abbiamo lavorato in un modo dal punto di vista tecnico, magari l’anno prossimo facciamo il contrario…”.


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