DirettaCalcioMercato
·4. August 2026
Milan, Amorim: “Leao dovrebbe essere felice. Porteremo avanti l’eredità di Baresi”

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Rúben Amorim, tecnico del Milan, ha presentato in conferenza stampa il derby di domani contro l’Inter in Australia.
Rúben Amorim alla vigilia del suo primo derby contro l’Inter sulla panchina del Milan, in programma a Perth (Australia) è intervenuto in conferenza stampa. Tra l’impiego dei nuovi innesti, l’identità rossonera da ritrovare e la gestione di Rafael Leão, l’allenatore portoghese ha riservato le sue parole più toccanti alla memoria di Franco Baresi. Ecco le dichiarazioni.
Amorim ha inviato un messaggio forte e chiaro alla piazza e ai tifosi australiani incerti su quale sponda di Milano sostenere, rivendicando la grandezza della storia rossonera:
“Vogliamo far bene, ma essere i campioni del precampionato non è importante. L’unica cosa che conta davvero è quando, a Torino il 23 agosto, l’arbitro fischierà l’inizio della gara. Capisco che, se si guardano soltanto gli ultimi anni, l’Inter abbia vinto più di noi. Ma il Milan è il Milan. Per questo io dirò sempre Milan: perché il Milan non riguarda soltanto i trofei, rappresenta qualcosa che non si può comprare. Fin da quando ero bambino per me è sempre stato il Milan.”
Sul piano del gruppo e dell’atteggiamento dei singoli, Amorim si è detto pienamente soddisfatto del lavoro svolto finora, riservando parole al miele per Rafael Leão:
“Rafa è fortunato a essere in un club come il Milan, quindi dovrebbe essere felice. Lo sento felice e motivato, non ho visto alcuna differenza in lui rispetto agli altri ragazzi. Se dovessimo iniziare la stagione con questa squadra, penso che saremo competitivi in ogni partita e che potremo vincere ogni partita.”
Confermata la presenza in campo del fuoriclasse croato nella sfida contro i nerazzurri per iniziare a oliare i meccanismi di gioco a stretto giro:
“Domani giocherà anche Modrić. Tutti giocheranno una parte del derby. Luka è davvero umile, non gli piace tutta l’attenzione che riceve. Ha un’esperienza enorme e io lo tratterò come un giocatore normale: dovrà lottare per conquistarsi il posto, ma naturalmente è un giocatore speciale.”
Ampio spazio è stato dedicato alla memoria del leggendario capitano rossonero. Amorim ha espresso il profondo cordoglio di tutto il gruppo, raccontando l’eredità morale lasciata nello spogliatoio e da tutto lo staff di Milanello:
“Prima di tutto le nostre condoglianze alla famiglia di Baresi, ai suoi amici e a tutti i suoi compagni. Nessuno nello staff lo chiama ‘Baresi’: per tutti lui è Franco, e questo significa qualcosa. Quando parli di lui con la comunicazione hanno le lacrime agli occhi, lo chef Michele mi mostra continuo foto con lui raccontandomi storie. Nessuno parla solo dei trofei che ha vinto. Tutti dicono una cosa: ‘Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati’. Questo è speciale. Ora che non è più con noi, ci insegna che i successi servono all’ego, ma la cosa fondamentale è il carattere e chi sei. Io non posso promettere i risultati del futuro, ma una cosa posso prometterla: la squadra, fino al mio ultimo giorno qui, sarà la cosa più importante. Porteremo avanti l’eredità di Franco.”







































