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¡9. Januar 2026
đď¸ Milan, FĂźllkrug si presenta: âCâè grande unione ed energia qui. Posso portare gol e presenza in area. Sul tridenteâŚâ

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Niclas Fßllkrug, nuovo attaccante del Milan che ha accumulato i suoi primi minuti in rossonero contro Cagliari e Genoa, è stato presentato ufficialmente alla stampa. Queste le sue parole:
Squadra giusta al momento giusto?
âSĂŹ, penso che questa squadra abbia enorme qualitĂ , un gruppo unito con enorme coesione e unâenergia a livelli altissimi che mi ha spaventato in positivo. Si è visto dopo la vittoria di Cagliari. Col mio carattere sono sicuro di potermi adattare al meglio, cercando di incidere al massimo delle mie possibilitĂ . Penso sia il momento giusto per venire quaâ.
Adattamento, numero 9 e idolo?
âLa squadra mi ha agevolato molto lâinserimento, câè una grande unione, per cui è stato facile per me inserirmi bene. Durante gli allenamenti mi sono trovato subito bene. Il 9 non lâho scelto in passato, lâho usato solo con la nazionale tedesca e quando ero giovane. So cosa rappresenta per il Milan, spero di esserne allâaltezza. Per me il 9 vuol dire gol!â
Sensazioni su San Siro?
âDue anni fa ci ho giocato in Champions col Dortmund, una piccola anteprima di cosa vuol dire giocare qui. Qualcosa di enorme. Mettersi questa maglia ha unâaura magica, sono orgogliosissimo di essere arrivato qui. I tifosi mi hanno davvero regalato un benvenuto magnifico. Volevo segnare, dico la veritĂ , per rendere lâesordio perfetto. Purtroppo abbiamo portato a casa solo un punto, ma ne verranno altre di belle serateâ.
Hai giĂ visto partite del Milan negli ultimi tempi?
âHo giĂ guardato diverse partite prima di arrivare. Seguo la Serie A con interesse e guardavo spesso il Milan. Sapevo che tipo di gioco faceva la squadra, ho caratteristiche ben diverse dagli altri compagni, che sono forti nellâ1 contro 1, sono veloci. Penso di portare presenza fisica, lâoccupazione dellâarea. Posso aiutare tanto la squadra. Dovrò sgomitare con i difensori avversari e sacrificarmi per la squadra. Sono pronto a farloâ.
Tridente con Leao e Pulisic?
âIn primis bisogna chiarire che quello che mi dice il mister, non lo svelo a voi. Allegri metterĂ in campo la squadra migliore per vincere, il mister sa adattare il modulo in base ai giocatori e le sue vittorie passate lo dimostrano. Ă importante che vinca la squadra, non il singolo. In 20-30 minuti è possibile sortire un effetto maggiore rispetto a chi gioca dallâinizio. Giocare in tre lĂ davanti può essere unâopzione. Lâimportante è il collettivo. Domenica vogliamo i 3 puntiâ.
Ibra ti ha detto qualcosa? Ă uno stimolo in piĂš?
âHo giĂ conosciuto Zlatan, scambiando qualche battuta con lui. Lâho visto giocare quando era giovane. Era un attaccante a tutto tondo, e ha reso ai massimi livelli. Lo conosco veramente molto bene, ma anche lui mi conosce come tipo di giocatore. Mi ha dato qualche consiglio e qualche dritta. Mi ha anche detto cosa si aspetta da me, sono positivo e ottimista. Spero di poter realizzare tutto sul campo come ho fatto negli ultimi anni della mia carriere, e spero che le mie prestazioni possano piacere anche quaâ.
Compagno che piĂš ti ha impressionato? PerchĂŠ lâItalia?
âAbbiamo giocatori fortissimi, penso a Luka Modric. Ci ho giocato contro in finale di Champions, è il croato piĂš importante nella storia del calcio, ha grande successo ed esperienza, nonchĂŠ qualitĂ straordinaria in entrambe le fasi di gioco. Mi colpisce poter giocare con lui. Posso trovare una buona connessione con i compagni dâattacco e gli esterni che possono fornirmi assist. LâItalia ha sempre avuto un posto speciale nella mia mente. Diversi tedeschi hanno giocato qui come Klose o Voller o Bierhoff. Ho parlato con questi ultimi e mi hanno detto che è un campionato che può sposarsi bene con le mie capacitĂ . La A è un campionato che mi sta bene addosso per le mie qualitĂ . Non potevo rifiutare il Milan anche per lo stile di vita che câè. Contentissimo per la fiduciaâ.
Scudetto? Câera rigore ieri ai tuoi danni?
âGiusto esporsi pubblicamente parlando dellâobiettivo Champions, mancato lo scorso anno. Mi piace concentrarmi sulle cose su cui possiamo avere un impatto, come la prossima partita. Quello che riguarda lâorizzonte lontano non lo considero. Quello che poi uscirĂ a fine stagione vedremo. PiĂš partite vinceremo, piĂš sarĂ alta la possibilitĂ di raggiungere lâobiettivo. Fallo su di me? Ieri ci sono state decisioni difficili per lâarbitro, senza voler accusare il direttore di gara. Per me era rigore perchĂŠ il difensore prende in pieno il mio piede. Potevamo comunque vincere a prescindere dallâarbitroâ.
Cosa non è andato in Premier?
âNegli anni prima del West Ham le cose sono andate alla grandissima. Segnavo, facevo assist e non subivo infortuni. Spero di tornare a quel livello. In Premier è stato un cambiamento enorme per me, lâanno prima ho fatto 57 gare e non mi sono potuto preparare bene nella preseason anche per via degli Europei. Purtroppo con gli Hammers le cose non hanno funzionato, soprattutto per i continui acciacchi fisici. Adesso spero di voltare pagine. Mi sento fresco, in forma. Mi sono sentito molto bene in queste due partite. Sono stato accolto benissimo dallâequipe medica del Milan, mi hanno dato un ottimo programma di allenamento. Le sensazioni sono ottime, spero che continuino su questa falsa riga perchĂŠ cosĂŹ avrò la certezza di fare gol. Quanti, non lo so. Se arriva un pallone in area io cercherò di metterlo dentro, a fine stagione vedremo quanti. Ma spero di fare qualche gol importanteâ.
Vicino al Milan in passato?
âNon sono stato mai vicino al Milan, anche se ci sono stati dei contatti. Vicino è unâesagerazione. Ă sempre stato un club di rilievo, ho visto la finale del 2003 con le giovanili, avevo 9 anni e ci permisero di guardarla fino a tardi. LĂŹ sono entrato in contatto col mondo Milan. Giocandoci contro poi mi sono reso conto della grandezza di questo club. Sono davvero felice di essere quiâ.
Milano e Bierhoff?
âNon sono qui per fare il turista, ma conosco la cittĂ . Bierhoff mi ha chiamato, mi ha parlato della cittĂ e della magia del giocare con questa maglia e a San Siro. Se vogliamo vincere, servono i gol degli attaccanti. Male non fa se tutte le nostre punte vanno in golâ.
Dente dâoro in caso di Scudetto?
âNo (ride, ndr), è una parte di me. Câè chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco vicino agli incisivi, non sono un tipo vanitoso. Fa parte della mia identitĂ e rimarrĂ questo buco indipendentemente da come andrĂ la stagioneâ.









































