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·9. März 2026
Milan Inter, l’urlo di Pervis: Estupinan riapre il campionato e riscatta una stagione opaca. Allegri ancora decisivo

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Esistono notti in cui il destino decide di rimescolare le carte, trasformando l’oggetto misterioso in eroe nazionale. L’8 marzo 2026 rimarrà scolpito nella memoria di Pervis Estupiñán come il momento della rinascita, il punto di non ritorno di una stagione che sembrava scivolare via verso l’oblio dei rimpianti. Il suo gol al 35′, un sinistro chirurgico che ha trafitto Sommer sotto la traversa, non ha solo deciso il derby di Milano portando il Diavolo a -7 dalla vetta; ha rappresentato il fragoroso riscatto morale di un calciatore che, dopo un avvio deludente, pareva aver smarrito la via.
Arrivato in estate dal Brighton per una cifra complessiva di 19 milioni di euro (17 fissi più bonus), l’ecuadoriano portava sulle spalle il peso insostenibile dell’eredità di Theo Hernandez. Dopo un inizio promettente, le difficoltà tattiche e un calo di fiducia lo avevano portato a perdere rapidamente il posto in favore del giovane Davide Bartesaghi, la rivelazione fatta in casa che sembrava averlo definitivamente declassato a comprimario di lusso. I sussurri di mercato, con il Bologna e diverse squadre di Premier League già alla finestra per giugno, descrivevano un Estupiñán ormai con le valigie in mano, vittima illustre di una maglia troppo pesante.
In questo scenario di incertezza, la figura di Massimiliano Allegri emerge come il vero architetto della rinascita. Anche quando la critica spingeva per l’accantonamento definitivo, il tecnico livornese non ha mai abbandonato il ragazzo, difendendolo pubblicamente come un “professionista serio” e sottolineandone la crescita mentale nelle conferenze pre-derby. Allegri ha avuto la sapienza di attendere il momento giusto, lavorando sui dettagli e sulla psiche di un esterno che, per caratteristiche, era stato scelto proprio per spaccare le partite più bloccate.
Schierarlo titolare nel match più importante dell’anno è stata la “mossa del comandante”. Una scelta coraggiosa che ha ricevuto una risposta da urlo sul campo: Estupiñán non ha solo segnato, ma ha offerto una prestazione di solidità difensiva e spinta costante, annullando Luis Henrique e dimostrando di poter essere il braccio armato del 3-5-2 (o 4-3-3 a seconda dei momenti) di Allegri. È la vittoria della coerenza tecnica su quella umorale del mercato.
Le ultime dieci partite del campionato rappresentano ora per Estupiñán una lunghissima passerella per strappare la conferma. Se fino a ieri la sua cessione per evitare una minusvalenza appariva scontata, oggi il vento è cambiato. Con prestazioni di questo livello, il Milan potrebbe aver finalmente trovato l’erede che cercava, trasformando i 19 milioni investiti in un affare lungimirante. Pervis è tornato, e con lui il sogno di una rimonta che profuma d’impresa.
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