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·24. Mai 2026

Milan, Roma, Juventus e Como: due posti per la Champions, cosa cambia la mancata qualificazione?

Artikelbild:Milan, Roma, Juventus e Como: due posti per la Champions, cosa cambia la mancata qualificazione?

La corsa alla Champions League vale molto più di un semplice traguardo sportivo. Per Milan, Roma, Como e Juventus, gli ultimi novanta minuti di campionato possono cambiare il futuro economico dei rispettivi club. In palio ci sono due posti per la prossima Champions League, mentre Inter e Napoli hanno già staccato il pass per la massima competizione europea.

Per il Milan il ritorno in Champions rappresenta una necessità strategica. Il club rossonero, dopo anni di risanamento finanziario avviato dal fondo Elliott e completato dalla gestione RedBird, ha chiuso tre esercizi consecutivi in utile. Tuttavia, la stagione senza coppe europee ha inevitabilmente inciso sui ricavi. Il direttore finanziario Stefano Cocirio ha recentemente ricordato come la Champions possa garantire tra i 60 e i 90 milioni di euro di fatturato aggiuntivo. Le recenti operazioni di mercato (vedi Colombo) e gli introiti legati ai diritti televisivi hanno alleggerito la situazione, ma senza la qualificazione europea il club rischierebbe un rallentamento della crescita economica e tecnica.


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Anche la Roma vede nella Champions una svolta fondamentale. Da quando la famiglia Friedkin ha acquisito il club nel 2020, i giallorossi hanno accumulato perdite superiori ai 640 milioni di euro, seppur in progressiva diminuzione stagione dopo stagione. In questi anni la Roma non ha mai disputato la Champions League e il peso dell’assenza si è riflesso direttamente sui bilanci. Inoltre il club deve rispettare gli accordi finanziari firmati con la UEFA nel 2022, che impongono limiti precisi alle perdite aggregate. La qualificazione europea non basterebbe da sola a risolvere i problemi, ma rappresenterebbe un passo decisivo verso una maggiore autosufficienza economica.

Situazione diversa invece per il Como, protagonista della grande sorpresa stagionale. La società lombarda, sostenuta dagli enormi investimenti della famiglia Hartono, sta costruendo un progetto di lungo periodo senza l’urgenza immediata di ottenere risultati finanziari. Nonostante perdite elevate, il club continua a investire sulla crescita della squadra e delle attività collaterali. Una storica qualificazione in Champions League accelererebbe enormemente il processo di sviluppo, aumentando visibilità internazionale, attrattività commerciale e il legame tra il club e il territorio del lago di Como.

Per la Juventus, infine, la Champions resta centrale nel piano di rilancio economico. Il club bianconero ha ridotto sensibilmente le perdite negli ultimi anni grazie a un’importante politica di contenimento dei costi, soprattutto sugli stipendi. Il business plan societario prevede il ritorno al pareggio di bilancio entro il 2026-27, ma l’obiettivo è strettamente legato alla partecipazione stabile alla Champions League e al raggiungimento almeno degli ottavi di finale. In caso di mancata qualificazione, la Juventus dovrebbe compensare il mancato introito europeo aumentando sensibilmente le cessioni sul mercato.

La sfida finale di campionato, quindi, non assegnerà soltanto due posti nell’élite del calcio europeo, ma influenzerà profondamente anche i conti, le strategie e il futuro di quattro società tra le più ambiziose della Serie A.

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