Modena spento e con poche (confuse) idee, Sottil inciampa ancora al “test di maturità”: passa un Padova compatto e organizzato | OneFootball

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·28. Februar 2026

Modena spento e con poche (confuse) idee, Sottil inciampa ancora al “test di maturità”: passa un Padova compatto e organizzato

Artikelbild:Modena spento e con poche (confuse) idee, Sottil inciampa ancora al “test di maturità”: passa un Padova compatto e organizzato

Si preannuncia intensa e combattuta la sfida del “Braglia” tra Modena e Padova. I canarini affrontano la squadra di Andreoletti con il dente avvelenato per l’esito del match d’andata, vinto 2-0 dai veneti nonostante una grande prova disputata dai ragazzi di Sottil. Andreoletti deve rinunciare a vari pezzi pregiati a causa di infortuni e squalifiche: ancora ai box Ghiglione, Barreca e Gomez, mentre Perrotta e Fusi sono squalificati. Recupera invece Di Mariano. Dal 1′ giocano

Lato Modena, Sottil deve fare a meno dello squalificato Tonoli e degli acciaccati Sersanti e Pyyhtia. In compenso, in mediana rientra Gerli al fianco di Santoro e Massolin. Il tecnico piemontese scompiglia le carte in tavola e schiera i suoi con il 4-4-2, lasciando Massolin in panchina e schierando titolari Beyuku, Zampano e Zanimacchia (quest’ultimo potrebbe agire nei panni di mezz’ala). Davanti la coppia Ambrosino-De Luca.


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PRIMO TEMPO

Fin dalle prime battute appare chiara la disposizione a tre del Modena in difesa, con il Padova invece messo in campo con un 4-4-2. C’è subito un colpo di scena al “Braglia”: dopo appena 3′ di gioco Andreoletti è costretto al cambio forzato, con l’ingresso di Crisetig per Harder. Sembra subito un momento complicato per il Padova, ma cinque minuti dopo i biancoscudati la sbloccano. Incomprensione tra Nador e Santoro, con Di Mariano che recupera il possesso sulla trequarti. L’ex di giornata viene steso da Santoro, ma l’arbitro è bravissimo a concedere il vantaggio. Lasagna si imbuca, brucia in velocità Nieling e Dellavalle e poi conclude con un mancino potente e preciso sotto la traversa. Al minuto 13 il Padova colpisce ancora la squadra di Sottil: cross di Buonaiuto da corner e Faedo svetta su Beyuku, infilando Chichizola con un preciso colpo di testa.

Il Modena prova a reagire al 21′ con un’iniziativa personale di Beyuku: il classe 2005 si accentra da destra, prova una serpentina e poi conclude con l’esterno del piede destro, sorvolando di pochi centimetri la traversa di Fortin. Il Modena commette una marea di errori tecnici piuttosto banali, Sottil non la prende affatto bene e decide di cambiare qualcosa. Al 27′ esce Beyuku (che stava giocando la sua “onesta” partita) e manda in campo Massolin per cercare di dare la scossa.

Al 32′ i canarini si presentano dalle parti di Fortin con De Luca, che dal limite prova il destro improvviso ma conclude centrale, rendendo la vita facile al portiere biancoscudato. Il Padova non resta a guardare e al 35′ ci prova con Capelli: il suo destro dai venti metri va vicino all’incrocio dei pali alla sinistra di Chichizola. Risposta emiliana affidata a Massolin, che però strozza troppo il mancino e manda la palla a lato. Al 43′ il Padova sciupa una buona chance: Capelli innesca Buonaiuto, che però accelera la conclusione e manda a lato.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio dopo l’intervallo. Il Modena però non riesce a scuotersi nei primi minuti di ripresa e Sottil opta per una doppia sostituzione: dentro Cotali e Gliozzi per Nieling e Ambrosino. Il cambio ha un effetto immediato: Zanimacchia si accentra da sinistra e arriva al limite, lasciando poi partire un destro velenoso verso il primo palo. Forse anche deviato, il tiro si infila all’angolino, il “Braglia” esulta e la gara si riaccende. Al 57′ il Modena protesta per un contatto in area, ma Calzavara indica sicuro il pallone e comanda il prosieguo del gioco. Subita la rete dell’1-2, la squadra di Andreoletti si chiude a riccio e per i canarini è quasi impossibile trovare spazi. Non è in giornata neanche Massolin, che perde un paio di palloni banali e si fa spesso anticipare dai ragazzi in maglia biancoscudata.

Non si rende praticamente mai pericolosa la squadra di Sottil, che non riesce a cambiare l’inerzia della gara neanche con l’ingresso di Gregoire Defrel al posto di De Luca. Il Padova si difende con ordine e compattezza, chiudendo ogni varco e annullando ogni tentativo offensivo dei canarini. Dopo 4′ di recupero, l’arbitro Calzavara manda tutti negli spogliatoi: il Modena sbaglia ancora al banco di prova, vittoria-salvezza per il Padova di Andreoletti, che sale a 33 punti e allontana la zona playout.

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