DirettaCalcioMercato
·5. Juni 2026
Mourinho e Balotelli citati a sorpresa nel discorso del sindaco di New York pre-Mondiale: il motivo

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A sorpresa Balotelli e Mourinho sono stati ‘tirati in ballo’ nel discorso del sindaco di New York, Zohran Mamdani: le sue parole in vista del Mondiale.
Mario Balotelli e José Mourinho protagonisti a sorpresa di un discorso istituzionale in vista dei Mondiali 2026. A citarli è stato Zohran Mamdani, sindaco di New York e grande appassionato di calcio, durante un intervento dedicato all’organizzazione dell’evento che gli Stati Uniti ospiteranno il prossimo anno. Le sue parole hanno rapidamente fatto il giro dei social, soprattutto per i riferimenti a due figure molto note del panorama calcistico internazionale.
Parlando della preparazione della città in vista della competizione, Mamdani ha richiamato una delle frasi più celebri di Mario Balotelli, definendolo addirittura “uno dei più grandi attaccanti della storia recente”. “Quando faccio gol non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Un postino per caso festeggia quando consegna le lettere? Quando New York ospita dei Mondiali che sono bene organizzati, sicuri, in cui va tutto liscio, festeggeremo? No, perché stiamo solo facendo il nostro lavoro”. Un parallelismo utilizzato per sottolineare come la città consideri l’organizzazione del torneo una responsabilità da svolgere al meglio, senza cercare celebrazioni particolari.
Nel discorso c’è stato spazio anche per José Mourinho e una delle espressioni che hanno reso celebre il tecnico portoghese. Mamdani ha infatti assicurato che New York non “parcheggerà il bus”, riferimento al celebre modo di dire utilizzato nel calcio per indicare un atteggiamento eccessivamente difensivo. Nel suo intervento, la frase è stata utilizzata per spiegare che la città non si limiterà al minimo indispensabile in termini di infrastrutture, sicurezza e servizi, ma cercherà di puntare all’eccellenza.
Le citazioni di Balotelli e Mourinho hanno dato un tocco insolito e originale a un discorso istituzionale, dimostrando ancora una volta quanto il calcio sia ormai parte integrante della cultura popolare globale. E in vista dei Mondiali 2026, anche New York sembra pronta a parlare il linguaggio del pallone.







































