DirettaCalcioMercato
·8. Mai 2026
Mourinho-Real Madrid, il ritorno è realtà: contatti avviati con Florentino Pérez!

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José Mourinho è il candidato numero uno per la panchina del Real Madrid: i contatti tra Jorge Mendes e Florentino Perez sono costanti.
Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, la macchina per riportare José Mourinho a Madrid si è ufficialmente messa in moto. Nonostante le smentite pubbliche di rito, necessarie per non destabilizzare l’ambiente del Benfica in questo finale di stagione, dietro le quinte l’apertura del tecnico portoghese è totale. Mourinho sente di avere un “lavoro incompiuto” con i Blancos e avrebbe già dato la sua disponibilità di massima per succedere ad Alvaro Arbeloa.
Il destino di Alvaro Arbeloa sulla panchina dei Blancos sembra ormai segnato. Secondo le ultime indiscrezioni, le probabilità di una sua conferma per la stagione 2026/27 sono crollate drasticamente, scendendo sotto il 5%. La dirigenza è convinta che il ciclo dell’attuale tecnico sia giunto al capolinea e che sia necessario un cambio radicale per sanare le tensioni interne emerse prepotentemente negli ultimi mesi. L’esonero appare dunque come l’unica via per resettare l’ambiente e preparare il terreno all’arrivo di una figura di maggiore carisma e autorità.
L’ostacolo contrattuale con il club di Lisbona, dove Mourinho è approdato nel settembre 2025, è facilmente superabile. Nel suo accordo con le “Aquile” è infatti presente una clausola rescissoria da 6 milioni di euro lordi, circa 3 milioni netti, che può essere attivata entro la fine di maggio. I rapporti tra Florentino Perez e la dirigenza del Benfica sono storicamente eccellenti, il che renderebbe il versamento della clausola un passaggio puramente formale. Mourinho, dal canto suo, ha messo il Real Madrid in cima alla lista delle sue preferenze, congelando i sondaggi arrivati da alcuni club di Premier League.
Tutto ora è nelle mani di Florentino Perez. Il presidente del Real Madrid, dopo una stagione segnata da tensioni interne e dall’assenza di titoli (nonostante la vittoria in Champions League dell’anno precedente), vede in Mourinho l’uomo d’ordine capace di gestire uno spogliatoio complicato e di rilanciare la sfida al Barcellona. Mourinho avrebbe già posto delle condizioni chiare, tra cui il pieno controllo sull’area sportiva e una profonda ristrutturazione dello staff medico, segnali di chi vuole tornare a Madrid non come traghettatore, ma come leader assoluto del nuovo progetto.
Insieme a Mourinho, il nome di Jürgen Klopp continua a gravitare nell’orbita madrilena, sebbene la pista sia decisamente più complessa. Al momento, il tecnico tedesco è totalmente assorbito dal suo nuovo ruolo dirigenziale all’interno del Red Bull Group e non sembra intenzionato a tornare in tempi brevi sul campo. Il Real Madrid monitora la situazione con estrema attenzione, ma la strategia del club è chiara: non ci saranno forzature. La mossa decisiva dovrebbe partire proprio da Klopp, qualora sentisse nuovamente il richiamo della panchina e decidesse di rimettersi in gioco in un palcoscenico come il Bernabéu.
A completare il piano di ristrutturazione di Florentino Perez c’è la suggestiva ipotesi di un ritorno di Toni Kroos. Non più con gli scarpini ai piedi, ma con un ruolo di primo piano nel management del club. Il presidente è convinto che la mentalità vincente e la leadership del tedesco siano elementi fondamentali per stabilizzare lo spogliatoio e supportare la nuova guida tecnica. I contatti tra le parti sono già stati avviati: Kroos si è detto tentato dall’opportunità e le conversazioni preliminari servono ora a definire i compiti operativi che andrebbe a ricoprire quotidianamente prima della fumata bianca definitiva.
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