Napoli rivoluzionato dalla mutazione tattica di Conte: così ha cambiato pelle alla sua squadra. Analisi e possibili scelte di formazione col Parma | OneFootball

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·10. April 2026

Napoli rivoluzionato dalla mutazione tattica di Conte: così ha cambiato pelle alla sua squadra. Analisi e possibili scelte di formazione col Parma

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Napoli rivoluzionato dalle idee tattiche di Antonio Conte: così ha cambiato la squadra azzurra. Analisi e possibili scelte di formazione col Parma

La versione primaverile dei “nuovi mostri” è finalmente tornata sotto i riflettori. Nel big match di lunedì contro il Milan, i Fab Four del Napoli si sono ritrovati tutti titolari dal primo minuto. Un evento che non si verificava da oltre sei mesi, per l’esattezza dalla sfida d’andata a San Siro del 28 settembre. Ecco cosa scrive oggi il Corriere dello Sport


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Dalla caduta alla rinascita

Il progetto iniziale, nato tra gli entusiasmi del ritiro di Castel di Sangro, si era sgretolato nel tempo di un amen. Il 5 ottobre, contro il Genoa, l’infortunio di Lobotka diede il via a un rovinoso effetto domino che portò ai box anche De Bruyne e Anguissa. Tempi bui che, fortunatamente per i tifosi azzurri, sono stati ormai archiviati dalla ritrovata solidità dei quattro tenori.

La mutazione tattica: dal 4-1-4-1 al 3-4-2-1

L’aspetto più intrigante di questo ritorno è l’evoluzione del modulo orchestrata da Antonio Conte:• L’assetto originale (4-1-4-1): Lobotka agiva davanti alla difesa, supportato da una linea mobile formata da Anguissa, De Bruyne, McTominay e completata a destra da Politano.• Il nuovo spartito (3-4-2-1): Sperimentato nel secondo tempo contro il Lecce e varato ufficialmente a Cagliari. Ora Anguissa e Lobotka fanno diga in mediana, mentre De Bruyne e McTominay agiscono liberi alle spalle della punta.

Nel calcio moderno, ruoli rigidi lasciano il posto a rotazioni e occupazione degli spazi. Se McTominay ha mantenuto la sua forte vocazione offensiva (spesso convergendo verso il centro dalla sinistra), la vera rivoluzione ha investito De Bruyne. Il fuoriclasse belga è passato dal ruolo di regista aggiunto a quello di trequartista di destra puro. I numeri certificano la bontà della scelta: con lui in campo, gli azzurri hanno collezionato quattro vittorie su quattro.

L’intoppo col Diavolo e la variabile Alisson

Contro il Milan, tuttavia, la brillantezza di Re Kevin e dello scozzese è stata arginata. Complice l’ottima organizzazione difensiva rossonera e, soprattutto, l’assenza di un terminale offensivo come Hojlund, elemento cardine per lavorare spalle alla porta e attaccare la profondità.Domenica al Tardini contro il Parma, a caccia della sesta vittoria consecutiva, Conte si troverà davanti a un affascinante bivio. Potrebbe confermare l’assetto evoluto dei Fab Four oppure lanciare dal primo minuto Alisson. Il brasiliano, subentrato proprio contro il Milan, ha letteralmente spaccato la partita in corsa con le sue serpentine e l’abilità nell’uno contro uno. Se dovesse partire titolare come trequartista di sinistra, McTominay arretrerebbe in mediana. I prossimi allenamenti scioglieranno i dubbi, ma una cosa è certa: le sorti del Napoli dipenderanno, come sempre, dal piano partita del mister.

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