Calcio e Finanza
·1. Juli 2026
Niente rinnovo, Bruno Conti lascia la Roma dopo 54 anni: possibile ruolo da testimonial

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Dopo 54 anni, Bruno Conti non farà più parte della dirigenza della Roma. Dopo aver ricoperto praticamente tutti i ruoli (giocatore, allenatore e dirigente), il campione del Mondo 1982 nella giornata di ieri è uscito da Trigoria per quello che è stato il suo ultimo giorno di lavoro in giallorosso.
Conti, 71 anni compiuti a marzo scorso, è stato accompagnato da Alberto De Rossi, visto che anche quest’ultimo ha terminato la sua esperienza giallorossa, e che negli ultimi tempi, insieme al segretario Lombardo, ha gestito alcuni rinnovi di contratto, in attesa di novità dai piani alti. Ma per Conti l’addio potrebbe non essere definitivo, visto che da Trigoria – spiega l’edizione di Roma de Il Corriere della Sera – raccontano come dei dialoghi per proseguire insieme ci siano e c’è chi ancora spera in un finale diverso. Se lo augura lo stesso Gian Piero Gasperini, con cui nell’ultima stagione è nato un rapporto solido e di fiducia.
È bene sottolineare però come l’idea iniziale del club per la figura di Bruno Conti fosse in realtà un’altra qualche mese fa. Infatti, i Friedkin avevano chiesto a una delle bandiere del romanismo di rimanere in dirigenza per un’altra stagione, sempre a seguire quel vivaio che in 35 anni di incarico ha saputo plasmare facendolo diventare uno dei più floridi di Italia. Magari un ruolo un po’ più defilato, ma comunque al fianco del nuovo responsabile, così da garantire anche una certa continuità. A proposito, il grande favorito per questo ruolo sembra essere Massimo Margiotta, ma al momento ha ancora un anno di contratto con il Verona con i giallorossi che comunque continuano a sondare anche altri profili.
Dopo aver ricevuto il cortese rifiuto di Conti, anche per motivi familiari, i Friedkin vogliono proporgli una collaborazione da testimonial, un ruolo che era stato immaginato anche per Francesco Totti. Due figure che il club vuole tenersi stretto anche in vista del prossimo centenario e dell’inaugurazione del nuovo stadio.







































