Juventusnews24
·4. Februar 2026
Oppini consiglia la Juve: «Il rinnovo di Yildiz è la priorità. Poi Comolli deve blindare anche questi altri due»

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Il clima in casa bianconera è elettrico e le recenti manovre societarie stanno accendendo il dibattito tra gli opinionisti più seguiti. Durante la trasmissione Maracanà su TMW Radio, Francesco Oppini ha espresso il suo punto di vista sulla gestione sportiva della Juventus, soffermandosi in particolare sulla blindatura dei talenti cristallini e sulla rivoluzione tecnica portata dal nuovo allenatore.
Il tema centrale della discussione è il possibile rinnovo del giovane talento turco, un’operazione che per molti rappresenta il pilastro su cui fondare il domani della “Vecchia Signora”. Secondo Oppini, questo passaggio è fondamentale per dare credibilità all’operato della dirigenza: «Io penso che il 4 febbraio 2026 potrebbe essere il giorno della prima cosa giusta fatta da Comolli». Il giornalista non si limita però al solo numero 10, estendendo la necessità di continuità anche alla guida tecnica e a quegli elementi che sembravano destinati a partire.
«La seconda cosa giusta deve essere il rinnovo di Spalletti, contestualmente a quello di McKennie», ha ribadito Oppini, sottolineando il paradosso dell’americano che inizialmente sembrava fuori dai piani. Per quanto riguarda il gioiello turco, la linea è chiara: «Yildiz va bloccato il più possibile, a lui vanno riconosciute cifre almeno pari a quelle di David».
L’analisi si sposta poi sull’impatto di Luciano Spalletti, capace di ribaltare una situazione che appariva compromessa. Oppini riconosce al tecnico un merito quasi sovrannaturale per la rapidità con cui ha dato un’identità a un gruppo sfilacciato. «Il lavoro che sta facendo è qualcosa di impensabile per la velocità con cui è riuscito a entrare nel mondo Juve», ha osservato con ammirazione, aggiungendo che l’allenatore ha compiuto l’impresa di far dimenticare il passato ai tifosi.
Secondo l’opinionista, molti singoli stanno beneficiando della nuova gestione, con alcune eccezioni ironiche: «La squadra era un disastro, oggi vediamo che ci sono giocatori che stanno tornando a certi livelli. A parte Koopmeiners che sembra più un frigo-bar, tutto il resto è in miglioramento netto».
Nonostante il percorso sia già esaltante, Oppini si aspetta ancora di più dai nuovi acquisti che non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale, citando profili come Openda e Zhegrova. La chiosa finale del suo intervento è un elogio totale alla flessibilità di Spalletti: «Ricordiamoci che ha in mano una squadra non fatta da lui, questo è un miracolo».








































