Padovan commenta il Mondiale 2026: «Spagna? Vittoria meritatissima. Adani in telecronaca? Meglio tenerlo» – VIDEO | OneFootball

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·21. Juli 2026

Padovan commenta il Mondiale 2026: «Spagna? Vittoria meritatissima. Adani in telecronaca? Meglio tenerlo» – VIDEO

Artikelbild:Padovan commenta il Mondiale 2026: «Spagna? Vittoria meritatissima. Adani in telecronaca? Meglio tenerlo» – VIDEO

Padovan ha commentato il Mondiale 2026 appena conclusosi con il successo della Spagna. Tra partite, telecronache e Italia, questo il suo parere

Intervenuto in esclusiva dai colleghi di Calcionews24, il giornalista Giancarlo Padovan ha condiviso le proprie valutazioni sull’ultimo Mondiale, soffermandosi sullo spettacolo della Spagna, il passaggio generazionale tra Messi e le nuove stelle, le critiche alla FIFA e le prospettive della nazionale italiana.

Ciao Giancarlo, partiamo dalla fine: la Spagna ha meritato il titolo mondiale?


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«Io ritengo che sia un titolo meritatissimo, meritatissimo in forza non solo del percorso di cui hai parlato tu, ma anche in forza della qualità di gioco. Io, come molti critici, mi sono soffermato su un aspetto: è la sola nazionale o la prima nazionale che si vede giocare come se fosse una squadra di club, è una squadra ricca di talento, ma non per questo prigioniera del talento, una squadra che fa del collettivo con la sua forza. È una squadra che ha principi di gioco molto chiari e molto visibili, una squadra che anche nella finale ha tenuto più palla, ha avuto maggiore iniziativa e ha cercato di fare gol in qualsiasi momento, le stesse caratteristiche che avevano segnalato la bravura di De La Fuente e della squadra anche contro la Francia. Quindi io credo che proprio non ci sia dubbio sul merito di questo vincitore».

Qual è la tua opinione sulla telecronaca di Lele Adani, altro tema molto dibattuto soprattutto dopo Argentin-Inghilterra?

«Per quanto riguarda la telecronaca di Lele Adani, non dò giudizi specifici perché non l’ho sentita, ho visto la partita su un’altra piattaforma e poi perché io sono per la libertà pur capendo le critiche che gli sono state fatte. Dico che se prendi Lele Adani come commentatore sai quali sono le sue caratteristiche, il suo tifo, i suoi eccessi, il suo linguaggio e quindi prendi tutto. Forse ha ecceduto, ripeto non lo so, probabilmente è stato così, ma di sicuro da quello che so non ha ecceduto nella finale in cui è rimasto certamente dentro le regole e dentro i ranghi. Però Lele Adani è così e Lele Adani ha epigoni e seguito soprattutto per il personaggio che si è creato e per come commenta il calcio, per come lo considera, lo valuta, anche per i paragoni magari eccessivi che qualche volta fa. Secondo me è meglio avere un Lele Adani che sopprimerlo perché è un cavallo imbizzarrito. Io lo terrei, non so se alla Rai, ma da qualche parte Lele Adani deve esserci perché ha una visione del calcio, ha portato una visione del calcio che è più ricca rispetto a quella che avevamo dieci anni fa».

Come verrà risolta la questione del nuovo CT della nazionale italiana secondo il tuo parere?

«Penso che verrà risolta con una soluzione minimalista, cioè Pirlo. Mi sembra strana questa scelta, per non dire altro, mi fermo qui. Io non credo a Guardiola. Mettiamo che Guardiola venga e prenda la nazionale italiana. Tu pensi che Guardiola, uno dei più bravi, se non il più bravo allenatore del mondo, possa risolvere la questione Italia? Io no. Primo perché non ha mai fatto il CT, secondo perché la qualità dei giocatori e la volontà di lanciarli in prima squadra, quelli giovani, è molto ridotta. La nostra qualità è una qualità molto limitata, una qualità contingentata. Anche se arrivasse Guardiola non sarei ottimista. Penserei che ci voglia una rivoluzione un pochino più copernicana per andare a fare una nazionale diversa, una nazionale con risultati diversi. Soprattutto penso una cosa: che per fare una nazionale diversa e per cambiare il sistema ci voglia tempo. Tempo, e il tempo in Italia non è dato a nessuno».

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