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·5. Februar 2026
Pagelle Atalanta Juve Coppa Italia: Bremer sbaglia tutto, esce Locatelli e la squadra si scioglie. Yildiz-dipendenti? VOTI

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·5. Februar 2026

(inviato alla New Balance Arena) – Pagelle Atalanta Juve Coppa Italia: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per i quarti di finale di Coppa Italia 2025/26
Perin 5.5 – L’Atalanta si affaccia tre volte con pericolosità, e da quelle azioni prendono forma il rigore – poi trasformato – da Scamacca (spiazzato dal penalty del numero 9), la rete in tap-in di Sulemana e il tris di Pasalic.
Kalulu 5 – Si getta molto di più in avanti nella ripresa a caccia del pareggio, dando soluzioni in più allo sviluppo offensivo. È poco preciso, però, in alcune situazioni chiave: esempio? Il tocco che avrebbe liberato Jonathan David, solissimo in area. Troppo tempo per agire. Si perde completamente la marcatura su Sulemana, che si inserisce e fa 2-0.
Gatti 6 – Non commette sbavature nel corso della sua partita. Roccioso quando c’è da tallonare Scamacca mentre transita dal suo lato di competenza, si sgancia anche in avanti arrivando con pericolosità alla conclusione verso la porta. Dal 64′ Boga 6 – Primi minuti, anche positivi. Buoni inviti a nozze per i compagni.
Bremer 4.5 – Sfortunato nell’episodio che apre la partita. Il tocco di mano – seppur lieve – lo condanna al rigore e al gol di Scamacca dal dischetto. Non perfetto nemmeno sul raddoppio della Dea, troppo superficiale in marcatura in area. Disastroso il rilancio, infine, che spalanca la strada al 3-0 di Pasalic.
Kelly 6 – Regge la difesa come può, andando a ripulire diverse situazioni pericolose da ultimo uomo. Crolla anche lui nel finale, concedendo troppo spazio a Pasalic che prende la mira e fulmina Perin all’angolino.
Thuram 6 – Meno incisivo del solito quando si inserisce col pallone tra i piedi nella metà campo avversaria. O meglio: lo fa poco, chiuso bene dalla solidità del centrocampo atalantino. È mancata la sua fisicità e il suo peso in mediana.
Locatelli 6 – Prova a prendere per mano la squadra anche nei momenti più delicati: filtro più costruzione, sempre due anime in un unico corpo al servizio della Juve. E non è un caso che la squadra si sgretoli dopo la sua uscita dal campo. Dal 73′ Koopmeiners 5.5 – Troppo molle sul 3-0 dell’Atalanta, non incide in regia.
Conceicao 5.5 – Mi ripeterò ancora, per la (ho perso il conto) volta. Movimenti, dribbling, sgasate, lampi, ma assenza di cinismo e concretezza in area di rigore. Sui suoi piedi le palle gol più importanti del primo tempo: una la spara addosso a Carnesecchi, l’altra svernicia la traversa. Dal 79′ Openda SV.
McKennie 6 – Dai suoi inserimenti può sempre nascere un pericolo. Ci prova un paio di volte gettandosi in area, senza successo. Cala con il passare dei minuti, perdendo di incisività nel forcing finale bianconero.
Cambiaso 6 – Senza Yildiz ha più campo da andare a prendersi davanti. È più offensivo nel suo raggio d’azione, attacca con molta più frequenza e scodella qualche cross tagliato molto interessante. Però, perché c’è un però: difensivamente qualche spazio di troppo lo concede. Dal 79′ Zhegrova SV.
David 5.5 – Vero che lega il gioco e tra le linee ha molta pulizia nei passaggi e nella rifinitura. Però in area non c’è un riferimento, manca un terminale offensivo: i compagni non sempre riescono a trovarlo, ma anche il canadese fatica a ritagliarsi spazi di luce nei suggerimenti. Dal 73′ Holm 5.5 – Mai graffiante in percussione in fascia.
All. Spalletti 5 – Come si è sciolta la squadra nel finale. Ed è un peccato, perché aveva fatto la partita fino all’ora di gioco. Yildiz dipendente?








































